L'Università della Tuscia punta sull'archeologia. VITERBO 25.01.2010 Archeologia e Territorio L'Università della Tuscia in campo anche quest'anno Il master vola. E anche quest'anno sono in serbo succulenti novità. Come si ricorderà iIl master universitario in "Strumenti e tecnologie avanzate per la conoscenza e la valorizzazione del Patrimonio culturale dell'Italia centro-meridionale e dell'area mediterranea" (I livello - Tecam -TecnologieCulturaAreaMediterranea), realizzato dall"Università degli Studi della Tuscia è nato nel 2007, in collaborazione con la Comunità Montana "Castelli Romani e Prenestini", è nato come risposta alla crescente domanda di specializzazione nelle nuove tecnologie applicate alla valorizzazione dei Beni Culturali e nella formazione delle figure professionali che si occupano di tale Patrimonio. Per l'anno accademico 20092010 è stato istituito un master di II livello in "Archeologia - Territorio. Ricerca e comunicazione" (Tecam II livello) in collaborazione con il Creia (Centro Regionale di Educazione e Informazione Ambientale). Obiettivo del master, che vede la collaborazione di diverse discipline delle Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali e di Agraria dell'Ateneo, è formare, mediante una vasta e differenziata preparazione teorica e pratica, figure professionali altamente specializzate in grado di studiare e valorizzare il patrimonio culturale dell'Italia centro-meridionale nei suoi diversi aspetti e nelle sue peculiarità (ma sempre all'interno del più ampio contesto euro-mediterraneo) e, al contempo, di assicurare loro una maggiore competitività nel mercato del lavoro connesso al patrimonio culturale (presso enti pubblici e strutture private). Nell'organizzazione della didattica molto spazio si è voluto dare all'esperienza sul campo con attività da svolgere anche presso gli enti locali e i musei nell'area dei Castelli Romani e Prenestini, in Italia meridionale o in altri paesi del Mediterraneo; alle lezioni frontali si affiancano, infatti, stages sui centri storici, ricognizioni di superficie, analisi di reperti da scavo con individuazione studio dei componenti, che si avvalgono anche dei laboratori dell'Università degli Studi della Tuscia, fotorestituzione e raddrizzamento di architetture, Gis territoriale, Ebook ed esperienze di gestione e divulgazione con la partecipazione a convegni, seminari, visite guidate, allestimento di esposizioni temporanee, al fine di approfondire specifici aspetti e conoscere testimonianze eccellenti nella gestione e divulgazione del patrimonio culturale. Il master (responsabile scientifico la professoressa Elisabetta De Minicis, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali) ha una durata di 12 mesi con inizio previsto per aprile 2010. L'attività didattica è suddivisa in 91 ore di lezioni frontali -tenute nei giorni di venerdì pomeriggio e sabato mattina presso la sede del Creia di Monte Porzio Catone (RM)- e 210 ore di stage ed attività pratica. La frequenza da parte degli iscritti alle varie attività del corso è obbligatoria e sono tollerate assenze non superiori al 30 delle ore complessive. Tutte le informazioni sui master possono essere consultate sul sito dell'Università degli Studi della Tuscia (www.unitus.it)