La Biblioteca europea attende i primi finanziamenti attraverso la Legge Obiettivo Cultura futura. La Beic, progettata dall'architetto Peter Wilson ha due fronti: le entrate si aprono da una parte verso viale Umbria e il parco Marinai d'Italia, dall'altro verso la nuova uscita della metro e viale Mugello Il ruolo dei privati. L'assessore Finazzer Flory vuole incrementare le sinergie individuando nuove formule giuridiche L'appello. Per la nuova «casa» dei libri milanese necessarie risorse per 300 milioni di euro «Siamo giunti a un punto di non ritorno: i primi mesi di quest'anno saranno cruciali per il futuro del nostro progetto». Dopo 8 anni di gestazione, per la Biblioteca europea di informazione e cultura (Beic) potrebbe essere la volta buona. La conferma arriva da Antonio Padoa Schioppa, docente alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano, principale promotore dell'iniziativa attraverso la Fondazione Beic. «Non possiamo ancora dire di essere decollati, ma ci siamo molto vicini - spiega il professore : nutro fiducia nel fatto che già nei primi mesi del 2010 si possa arrivare a un primo stanziamento di una tranche del finanziamento complessivo. Sia il ministro della cultura, Sandro Bondi, che quello delle infrastrutture, Altero Matteoli, si sono espressi pubblicamente a favore dell'opera in più occasioni, anche recentemente - aggiunge Padoa Schioppa -. Il comitato per la celebrazione del i5oesimo dell'Unità d'Italia, presieduto dall'ex presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi, l'ha presa in considerazione come opera finanziabile. Inoltre, è tra le iniziative che il Governo intende sostenere per Milano in vista del 2015, e per questo motivo è stata inserita nella lista della Legge obiettivo».La Beic costa 290-300milioni, un ventesimo del ponte di Messina. Alla base dell'idea della superbiblioteca c'è la volontà di realizzare una struttura unica in Italia: nelle intenzioni dei promotori, la Beic sarà una grande struttura bibliotecaria a scaffali aperti , con una stretta integrazione tra libri e moduli informativi e digitali. Non solo libri, però. L'obiettivo è radunare nella biblioteca anche immagini, musica classica e moderna, documentazione filmica e digitale, laboratori linguistici. «Il progetto esecutivo - spiega Padoa Schioppa - è pronto, il Politecnico di Milano lo sta validando proprio in queste settimane. Nel giro di pochi mesi possiamo partire con la gara per l'opera integrale, anche se il finanziamento sarà ovviamente ripartito su più esercizi. Le prospettive al momento sono incoraggianti: resta da vedere se alla buona volontà politica manifestata in pubblico faranno seguito scelte concrete. Ma non ho ragione di essere pessimista». Sono passati più di 10 anni, ormai, dal concepimento della Beic. Il primo studio di fattibilità è del 1998, finanziato dalla Fondazione Cariplo e dal Prusst (Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio, promossi dal ministero dei Lavori Pubblici). L'accordo di programma con Regione, Comune di Milano e Università è del 200l: nello stesso anno il Comune bandisce un concorso internazionale di progettazione per la Biblioteca. L'anno dopo, nel 2002, vie-ne approvato lo studio di fattibilità, e l'amministrazione comunale delibera il conferimento di un'area di 8omila mq, vicino a viale Umbria. Dal 2004 l'accelerazione: viene costituita la Fondazione Biblioteca Europea, concessa l'area e i primi stanziamenti garantiti dalle leggi 4002000 e 2892002. L'anno successivo viene consegnato il progetto definitivo, curato dall'architetto australiano Peter L. Wilson,che diventa esecutivo nel 2006. All'appello mancano ora circa 200 milioni. «E' un'infrastruttura moderna, di cui l'Italia ha bisogno - ribadisce Padoa Schioppa -. In tutto il mondo si stanno costruendo biblioteche di questo tipo: in Francia, in Inghilterra, in Germania, in Usa, in Svezia. Entro un anno caricheremo su internet il frutto del lavoro di digitalizzazione di questi anni», Nell'attesa delle fondamenta, la biblioteca sarà già in parte fruibile virtualmente.