L'allarme di Spil: l'iter si è fermato Bacci chiede garanzie sul rischio idraulico LIVORNO. Guasticce non è solo l'appendice di Livorno, l'area dove possono essere sfogate le esigenze di metri quadrati e di metri cubi che la città non può più soddisfare. Guasticce è un luogo dove 1500 persone rischiano, ogni volta che piove, di finire sott'acqua, assediato dalla cementificazione della piana. Il Comune di Collesalvetti ha dunque deciso di prendere una pausa di riflessione sui due maxi-progetti urbanistici che interessano la frazione: l'area a servizi, di 24 ettari, di proprietà di Spil, e il parco industriale di 26 ettari ribattezzato "Guasticce 2", il raddoppio dell'area ex Cmf reindustrializzata dalla stessa società pubblica. I due progetti sono stati bloccati dalla nuova amministrazione di Collesalvetti, guidata dal sindaco Lorenzo Bacci. Ne dà notizia, in un'allarmata intervista sul numero di dicembre di "Spil Informa", il presidente della società Riccardo Vitti. «Purtroppo - dice Vitti - dopo la presentazione delle ultime varianti, la nuova amministrazione ha richiesto ulteriori interventi al progetto già adottato del parco dei servizi. Se dovessimo rivisitare il piano, i tempi si dilaterebbero a tal punto che sarebbe difficile fare ipotesi». Entrambe le aree sono ai margini del paese di Guasticce, lato Stagno. Più avanzato l'iter del parco servizi: mancherebbe solo un ok per dare il via alle ruspe. Spil vorrebbe realizzare quattro palazzine per uffici e servizi, un albergo, residenze; previsto anche il raddoppio della rotatoria all'ingresso del paese. Ancora alle prime battute il piano del comparto industriale, sui terreni lungo la provinciale 555: in questo caso Spil non è il proprietario bensì è stato scelto dai Comuni di Collesalvetti e Livorno e dalla Provincia come soggetto attuatore dell'intervento. Il sindaco di Collesalvetti Lorenzo Bacci parla franco: «Il progetto dell'area a servizi va modificato, era stato pensato più come supporto a chi viene a lavorare nella piana che a chi ci abita. Manca la barriera verde di separazione tra la lottizzazione e il paese. E manca, soprattutto, uno studio sul rischio idrogeologico in tutta la piana. In pochi mesi si può farlo e siamo già d'accordo con Spil». Non ci sarà, dunque, nessun passaggio in consiglio comunale prima della riscrittura del progetto: Bacci, fra l'altro, nell'ultimo consiglio ha incassato l'unanimità su una mozione sulla sicurezza idraulica. «Stiamo anche riconsiderando l'iter per il parco industriale: non possiamo affidare le aree di nostra proprietà a Spil ma dovremo valorizzarle al massimo: probabilmente mettendole a gara». Giustificata, dunque, la preoccupazione di Vitti. «Fintanto - dice nell'intervista - che l'amministrazione non avrà assunto una linea precisa, il piano di lottizzazione non può essere presentato».