I progetti Cè quella di Wolfgang Goethe, in via del Corso, che, grazie allimpegno della madre patria tedesca, è centro culturale attivo e moderno, pieno di visitatori, mostre e soldi. E cè quella povera di Pier Paolo Pasolini in una palazzina scorticata sulla Tiburtina, che invece è vuota e chiusa, nonostante in quelle due camerette, bagno e cucina, negli anni passati Marco Lodoli e altri intellettuali romani vi abbiano tenuto incontri e reading col sogno di farne uno spazio per la poesia nella periferia pasoliniana. I due grandi poeti non sono nati a Roma. Ma diverso è stato il destino delle loro case nella Città Eterna. Romano era invece Alberto Moravia. La sua abitazione sul Lungotevere della Vittoria - 250 metri quadrati in un condominio anni Venti, nei quali lautore degli Indifferenti e della Noia visse dal 1963 allanno della morte (1990) - sta per aprire al pubblico dopo anni di progetti e promesse. Lha annunciato la scorsa estate lassessore capitolino Umberto Croppi, dopo laccordo con la Fondazione Moravia, presieduta dalla scrittrice Dacia Maraini, e dopo anni di annunci andati a vuoto. Per tenere in piedi mobili, quadri, librerie dello scrittore nato nel 1907 - e per farne un centro di cultura invece che un mausoleo letterario - ci sarebbero in ballo 80mila euro. Nelle intenzioni dellassessorato alla Cultura cè quella di creare una rete che metta in relazione le case-museo degli artisti romani, di nascita o dadozione. Permettendo innanzitutto che siano visitabili. Croppi ha molto a cuore anche la casa futurista di Giacomo Balla e della sue figlie Elica e Luce in via Oslavia. A scorrere la bella Guida agli archivi darte del Novecento a Roma e nel Lazio, edita dalla Fondazione Quadriennale romana, si scopre che tantissimi sono gli atelier-museo di pittori e scultori del secolo passato che sono ancora in piedi e consultabili, grazie allimpegno di eredi, amici, appassionati, istituzioni: da quello di Giorgio de Chirico a piazza di Spagna a quello di Francesco Trombadori, tenacemente aperto a villa Strohl-Fern. Su appuntamento si può visitare anche larchivio della pittrice Paola Levi Montalcini. Per consultarlo bisogna rivolgersi alla responsabile del patrimonio, sua sorella, il Nobel Rita Levi Montalcini. (carlo alberto bucci)
ROMA - Moravia, Pasolini, Balla tutte le residenze da tutelare
In Roma, diverse case di famosi scrittori e artisti sono state trasformate in centri culturali. La casa di Wolfgang Goethe, in via del Corso, è un luogo attivo e moderno, mentre la casa di Pier Paolo Pasolini, in una palazzina sulla Tiburtina, è stata chiusa e vuota. La casa di Alberto Moravia, sul Lungotevere della Vittoria, sta per aprire al pubblico dopo anni di progetti. Il comune di Roma ha annunciato di voler creare una rete di case-museo per mettere in relazione le case degli artisti e permettere la visita. L'assessorato alla Cultura ha anche espresso interesse per la casa futurista di Giacomo Balla e per l'archivio della pittrice Paola Levi Montalcini.
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