Lassessore Corsini e il progetto della nuova cittadella dei Giochi a Tor di Quinto È unarea strategica, vicina agli impianti e dunque con enormi vantaggi per la mobilità. Non siamo ancora alla fase di progettazione finale, cè tutto il tempo per fare le cose al meglio «È ancora presto per gridare "al lupo al lupo". Siamo in una fase di individuazione di massima delle aree, non al livello di progettazione e quindi cè ancora tutto il tempo per fare le cose per bene». A dirlo è lassessore capitolino allUrbanistica Marco Corsini, che risponde così alle polemiche relative alle indiscrezioni secondo cui il villaggio per le Olimpiadi di Roma 2020 verrebbe realizzato allIppodromo di Tor di Quinto, in unarea vincolata. Assessore conferma che è intenzione del Comune proporre la zona dellippodromo di Tor di Quinto come sede del villaggio olimpico? «Sì, larea è quella. Inizialmente avevamo pensato anche alla zona di Saxa Rubra, ma dopo attente valutazioni ci siamo resi conto che Tor di Quinto è strategicamente collegato agli impianti sportivi del Foro Italico e dellAcqua Acetosa. Dunque a trarne vantaggio sarebbe soprattutto la mobilità». Come intendete affrontare il problema dei vincoli archeologici e paesaggistici? «Non è vero che il Comune non si è posto il problema dei vincoli, ma analizzando il quadro complessivo è emerso che si tratta di paletti assolutamente superabili. Larea è militare e non è tutelata come fosse agro romano. Sebbene poi la zona sia nel territorio di confluenza dellAniene nel Tevere, non cè alcun rischio di esondazione. E poi lIppodromo di Tor di Quinto, pur essendo inserito nella pianta di qualità del piano regolatore, non è detto che non possa essere toccato. Nella stessa pianta era inserito anche il Velodromo dellEur, che è stato abbattuto». E il vincolo archeologico come pensate di superarlo? «Cè un vincolo di carattere generico legato alla presenza dellantica via Flaminia. Ma saremmo in grado di rispettare la fascia di sicurezza. «. Oltre che vincolata, larea dellippodromo di Tor di Quinto è situata in una zona di proprietà del costruttore Bonifaci. È solo un caso? «Di chi sia quella zona proprio non mi interessa. Lo ripeto, è unarea strategica dal punto di vista della mobilità e dei collegamenti agli impianti. Da parte nostra, cè la volontà e il massimo impegno per fare le cose al meglio».
"Villaggio olimpico, i vincoli sono superabili"
Lassessore capitolino Marco Corsini conferma che il Comune di Roma intende proporre la zona dellippodromo di Tor di Quinto come sede del villaggio olimpico per le Olimpiadi di Roma 2020. Larea è strategica per la mobilità e collegata agli impianti sportivi del Foro Italico e dellAcqua Acetosa. Corsini afferma che i vincoli archeologici e paesaggistici non sono un problema insormontabile e che la zona è militare e non è tutelata come fosse agro romano. Il Comune ha già analizzato il quadro complessivo e ha trovato soluzioni per superare i vincoli. Corsini conferma che il Comune ha la volontà e il massimo impegno per fare le cose al meglio.
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