REGGIO CALABRIA - Oggi alle 18.30 al Museo nazionale archeologico della Magna Grecia di Reggio Calabria, piazza De Nava si aprirà al pubblico la mostra «II profilo degli dei a Rhegion e Zan-cle Messana». La mostra, che resterà aperta fino al 7 novembre, è il risultato della collaborazione fra la Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria e il Museo interdisciplinare regionale di Messina, con il patrocinio del ministero per i Beni e le attività culturali e dell'assessorato per i Beni culturali ambientali e della Pubblica istruzione della Regione Siciliana. L'esposizione è il frutto delle ricerche di un nutrito gruppo di studiosi e presenta materiali archeologici, architettonici, epigrafici e soprattutto numismatici scoperti a Messina e Reggio, che illustrano i culti ufficiali, le tradizioni, i'miti e la religiosità di periodo greco e romano per un aij-co di circa dieci secoli. , Per Messina si possono vedere i materiali archeologici da circa un trentennio esclusi dall'esposizione del Museo regionale, e tra questi alcune interessanti monete battute da Messana e Reggio, dai Cartaginesi e dai Mamertini tra il V e il I secolo a.C. Sono i-noltre presenti piccoli capolavori quali gli aryballpi (o vasetti da profumi) protocorinzi, ed esempi di vasellame d'importazione o-rientale, «calcidese» e di produzione locale. Sono reperti piuttosto rari, realizzati a partire dal Vn sec. a. C. e ritrovati nel santuario arcaico posto sulla penisola di S. Raineri. Verranno inoltre esposte terracotte votive ar-caiche e altre classiche ed elleni-stiche. Relativamente a Reggio, saranno esposti i materiali del grande santuario urbano, dedicato a Per-sefone-Kore, scoperto nelle ex proprietà «Griso Laboccetta» e ;«Taraschi-Barilla», le preziose e rare monete dei tesori di «chiesa di Pepe» e Vito Superiore e numerose monete in bronzo scoperte nella II metà del XIX secolo nelle aree di via S. Caterina e della Collina del Salvatore. L'avvicinamento e il confronto di materiali delle due grandi colo nie greco-calcidesi consentono l'ap profpndimento di temi centrali del la vita antica dello Stretto e atte stano ancora una volta che l'im portanza di continui riesami e ri letture di materiali per ricostruire l'unitarietà dell'esperienza umana avvicinando ai manufatti ufficiai: - quali appunto sono le preziose e splendide monete in argento e in bronzo - i più modesti prodotti del l'artigianato, che forse ricordane capolavori presenti nella zona e so prattutto attestano i simulacri e le espressioni o della religiosità domestica e privata, sentita e professata nei santuari urbani ed extraurbani Le credenze e i miti hanno riflessi significativi nella cultura europei e mediterranea, perché ispirano 1e opere artistiche e letterarie di età arcaica, classica, ellenistica e romana, da Omero al teatro greco alle opere erudite ellenistiche - da Apollonio Rodio a Callimaco-fino a Virgilio.
REGGIO Si apre oggi la mostra archeologica dedicata alle due sponde: gli antichi dei dello Stretto
La mostra "II profilo degli dei a Rhegion e Zan-cle Messana" si apre al pubblico al Museo nazionale archeologico della Magna Grecia di Reggio Calabria. La mostra è il risultato della collaborazione fra la Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria e il Museo interdisciplinare regionale di Messina, con il patrocinio del ministero per i Beni e le attività culturali e dell'assessorato per i Beni culturali ambientali e della Pubblica istruzione della Regione Siciliana.
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