Maschio Angioino I ricercatori napoletani hanno recuperato e studiato gli attrezzi rinvenuti nellantica imbarcazione affondata nel V secolo dopo Cristo Pentole cilindriche a fondo arrotondato e prese ad orecchia, scodelle tronco-coniche con orlo rivoltato e coperchi a disco, anfore, frammenti di piatti in ceramica, un anellino dargento con corniola decorata da unancora cristiana. La collezione archeologica, proveniente da un relitto rinvenuto nella Baia di Scauri a Pantelleria, racconta le rotte dei mercanti del V secolo e sarà esposta fino al 24 febbraio nella sala Carlo V del Museo di Castelnuovo - Maschio Angioino nella mostra "Recupero, restauro e musealizzazione del relitto sommerso della Baia di Scauri di Pantelleria" realizzata da Archeoservice. I reperti sono stati recuperati da 12 neolaureati in beni culturali diretti dalla restauratrice Marianna Musella nel corso di aggiornamento in diagnostica, restauro e musealizzazione dei reperti archeologici promosso da Archeoservice con il patrocinio delle università Parthenope e Federico II. La ricerca si è avvalsa di tecnologie di ultima generazione. La mostra ha attivato il sistema Bluzz, con il quale si può ricevere sul proprio cellulare una guida multimediale della collezione (che contiene anche alcuni reperti autoctoni di epoca medievale) in cui spiccano le terraglie della "Pantelleria Ware". «La fortunata produzione è caratterizzata da un impasto di argilla vulcanica che rendeva i manufatti particolarmente economici e resistenti agli choc termici e quindi idonei nelle pratiche domestiche, ma anche per scopi agricoli, industriali e bellici», spiega Sebastiano Tusa, della Soprintendenza del Mare che ha diretto gli scavi del relitto inabissatosi per un incendio. Limbarcazione è di circa venti metri di lunghezza e apparteneva ai "navicularii africani" che, esasperati dalla pressione estorsiva dei funzionari romani e dalle invasioni barbariche, avevano trovato nel Cristianesimo una strada per lemancipazione. I resti delle richiestissime terraglie in nord Africa, Sicilia, Italia e penisola iberica tracciano le rotte dellItinerarium Maritimum del V secolo.
NAPOLI - In mostra gli arredi del relitto di Scauri
Un gruppo di ricercatori napoletani ha recuperato e studiato gli attrezzi trovati in un relitto sommerso nel V secolo dopo Cristo. La collezione archeologica, proveniente dalla Baia di Scauri a Pantelleria, racconta le rotte dei mercanti del V secolo. I reperti includono pentole, scodelle, coperchi, anfore e frammenti di piatti in ceramica. La mostra "Recupero, restauro e musealizzazione del relitto sommerso della Baia di Scauri di Pantelleria" sarà esposta fino al 24 febbraio al Museo di Castelnuovo - Maschio Angioino.
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