Castellammare. Approvate le linee guida del Piano Casa da attuare sul territorio stabiese: in programma la riqualificazione delle periferie e la ricostruzione degli edifici popolari con l'aumento del 50 per cento degli alloggi, mentre è stata esclusa dal provvedimento urbanistico l'intera area già inserita nel progetto Più Europa. Ai consiglieri comunali, invece, nell'ambito della seduta convocata per il 2 febbraio, spetta il compito di votare il via libera alla riforma urbanistica prima dell'apertura della campagna elettorale. È stata presentata ieri mattina la delibera che potrebbe rappresentare l'ultimo grande progetto dell'amministrazione guidata dal sindaco Salvatore Vozza, si tratta del nuovo strumento urbanistico che consentirà alla città di fruire del Piano Casa varato dal governo Berlusconi. Un lavoro realizzato in tempi brevi, da approvare entro i primi giorni di febbraio, visto che il consiglio comunale non potrà essere convocato durante i 45 giorni che precedono le elezioni. «Abbiamo voluto interpretare il Piano Casa spiega il primo cittadino come un'occasione di sviluppo per la città, non semplicemente come una deroga agli strumenti urbanistici vigenti. Lo abbiamo fatto tenendo conto dell'importante lavoro svolto finora con il Più Europa, che punta alla riqualificazione della linea di costa e armonizzandolo con le scelte possibili grazie al Piano Casa». Attualmente, la legge regionale esclude come ambito di applicazione tutte le zone con vincoli di inedificabilità, come il centro storico, aree cimiteriali, ferroviarie e stradali, di sviluppo industriale e zone vincolate da tutele paesaggistiche, archeologiche e ambientali. A queste, l'amministrazione ha aggiunto anche i terreni e i fabbricati ricadenti nel progetto di riqualificazione finanziato dalla comunità europea e denominato Più Europa, lungo linea di costa che si estende da foce Sarno alla villa comunale e che comprende opifici dismessi quali Cirio e Avis. La possibilità di ampliare o ricostruire gli edifici riguarderà le periferie e le aree di edilizia di residenza pubblica, come il rione Cmi, il quartiere San Marco e le aree industriali dismesse al Savorito dove, attraverso l'intervento pubblico, sarà possibile abbattere gli attuali edifici di edilizia residenziale pubblico e ricostruirli con incrementi fino al 50 per cento
CAMPANIA - Castellammare. Approvate le linee guida del Piano Casa da attuare sul territorio stabiese
Il consiglio comunale di Castellammare approverà le linee guida del Piano Casa, un progetto urbanistico che prevede la riqualificazione delle periferie e la ricostruzione degli edifici popolari con un aumento del 50% degli alloggi. L'area già inserita nel progetto Più Europa è stata esclusa dal provvedimento. I consiglieri comunali dovranno votare il via libera alla riforma urbanistica prima dell'apertura della campagna elettorale. Il Piano Casa è stato presentato come un'occasione di sviluppo per la città, non solo come una deroga agli strumenti urbanistici vigenti.
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