Frammenti di storia romana che riemergono dopo quasi duemila anni e la fine dei lavori di un'opera importante per la viabilità capitolina rischia di slittare di un anno. Sono infatti momentaneamente sospese le operazioni per il nuovo cavalcavia ferroviario su via Portuense: durante gli scavi, è venuta alla luce una vasta area archeologica. Da Rete ferroviaria italiana assicurano che l'opera, anche se con inevitabile ritardo, sarà portata a termine. «Si tratta di mosaici e frammenti di Terme di epoca imperiale - spiega l'archeologa Laura Cianfriglia, responsabile di zona della Sovrintendenza archeologica di Roma - Al momento è necessario approfondire gli studi prima di prendere ogni decisione». I reperti dovrebbero risalire alla fine del I secolo d.C. I lavori, partiti ad agosto 2008 e con la fine prevista dopo due anni, procedevano nel rispetto dei tempi. Il vecchio ponte ferroviario, che supera la Portuense all'altezza di via Quirino Majorana verrà raddoppiato, arrivando a 14 metri di carreggiata, con doppia corsia per senso di marcia e marciapiedi: sarà eliminata la strozzatura della strada che produce quotidianamente forti rallentamenti. «L'opera è in fase avanzata e verrà sicuramente realizzata - garantisce Silvio Gizzi, direttore territoriale produzione per Roma di Rfi-Ferrovie dello Stato - Aspettiamo indicazioni dalla Sovrintendenza, anche se sarà difficile proseguire il cantiere per l'ultima spalla del cavalcavia, in quel punto, nei tempi previsti, vale a dire dal 15 marzo. L'area archeologica è ampia e stiamo operando in accordo con gli esperti. A poca distanza, è prevista la nuova stazione "Portuense" e il cavalcavia è funzionale proprio a quest'ultima». I tempi rischiano di slittare di un paio di mesi o addirittura di un anno. «Nella parte conclusiva dei lavori - aggiunge Gizzi - ci sarà la chiusura temporanea della Portuense, programmata per agosto. Sarebbe difficile adottare lo stesso provvedimento in un altro periodo dell'anno. Una volta risolto il tema archeologico, valuteremo la situazione: se sarà possibile terminare il tutto per settembre o ottobre 2010 oppure sarà necessario rinviare all'estate 2011 la chiusura della Portuense, con la conclusione dei lavori fissata per agosto 2011». L'opera, realizzata da Rfi, ha un costo di 5 milioni e mezzo di euro, di cui 2.8 finanziati dal Comune e 2.7 da Rfi. L'area archeologica è adiacente a quella di via Belluzzo, sede del drugstore poi chiuso: qui, furono ritrovati cinque edifici funerari risalenti alla fine del I secolo d.C. e utilizzati fino al IV secolo. «Se possibile - ricorda Gizzi - i reperti saranno rimossi e trasportati in un'altra area: per tale decisione, la Sovrintendenza deve ricevere il nulla osta dal ministero». Il XV municipio segue l'evolversi della vicenda. «Siamo disponibili - conclude il suo presidente, Gianni Paris - ad ospitare i reperti nel nuovo museo Arvalia».
Roma. Terme imperiali nello scavo: stop al raddoppio del ponte ferroviario
Un nuovo cavalcavia ferroviario su via Portuense a Roma è stato sospeso per un anno a causa di reperti archeologici. Durante gli scavi, sono stati trovati mosaici e frammenti di Terme di epoca imperiale. L'opera, prevista per essere completata entro il 2010, potrebbe essere ritardata di un anno. La Sovrintendenza archeologica di Roma ha richiesto di approfondire gli studi prima di prendere decisioni. Il vecchio ponte ferroviario verrà raddoppiato e eliminata la strozzatura della strada. L'area archeologica è ampia e gli esperti lavorano in accordo con la Sovrintendenza. La chiusura temporanea della Portuense è prevista per agosto.
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