Una volta tanto la parola bipartisan ha un senso compiuto, soprattutto tangibile e non ideologico. Il fatto che Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi e forte oppositore dell'attuale governo nazionale, abbia pubblicamente ringraziato il ministro Sandro Bondi per il provvedimento di tutela dell'agro romano (Laurentina, Pontina, Ardeatina) rappresenta per Roma un gesto molto significativo. Nessuno pensa più che la strada della tutela sia il divieto assoluto di cementificare e di edificare: è una visione che nemmeno Antonio Cederna aveva (basta rileggere con attenzione, e al riparo dei luoghi comuni, i suoi scritti). Il punto è che non si può, e non si deve, edificare cancellando parti veramente significative di quel nostro paesaggio che fa parte integrante dei beni culturali che lo Stato deve tutelare secondo un obbligo costituzionale. Per ammissione dello stesso Bonelli, l'atto di tutela dell'agro romano voluto da Bondi «ha purtroppo provocato reazioni negative nel centrosinistra e anche nel centro-destra della città di Roma». Qui Bonelli compie veramente un atto di onestà intellettuale. Il solito, logoro schema progressista di un possibile «partito del mattone» naturalmente alleato col centrodestra è ormai archiviato tra le leggende della città. Le passate amministrazioni di centrosinistra (pensiamo allo scempio sistematico del Parco di Veio, compiuto sotto gli occhi di tutti da quindici anni senza misure amministrative significative) hanno semmai favorito molte esigenze del settore edilizio privato. Un fatto positivo, dal punto di vista economico: ma in molti (troppi) casi è stato il paesaggio a pagarne le conseguenze. Adesso proprio un ministro del centrodestra (con una maggioranza omogenea in Campidoglio) usa le proprie prerogative per apporre un vincolo serio ed efficace su ciò che resta del vero agro romano. Quindi nessun sospetto di voler creare intralci a un avversario di schieramento. E nessuna ipotesi di contrapposizione ideologica. I costruttori romani hanno già fatto sapere (Eugenio Batelli, presidente dell'Acer, Corriere della Sera del 15 dicembre scorso) di essere disponibili a trovare una soluzione anche alla luce della «città ecosostenibile» immaginata dal sindaco Alemanno. Entro la fine del mese il ministero risponderà alle «osservazioni» sui vincoli. E allora si capirà come verrà concluso questo delicato capitolo legato in parallelo all'economia e al paesaggio della nostra città.
Agro Romano. Riconoscimenti e vincoli
Il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, ha pubblicamente ringraziato il ministro Sandro Bondi per il provvedimento di tutela dell'agro romano. Questo gesto rappresenta un passo significativo per Roma, poiché il governo non ha cercato di imporre un divieto assoluto di cementificare e edificare. Bonelli ha riconosciuto che non si può edificare cancellando parti significative del paesaggio, che fa parte dei beni culturali protetti dallo Stato. Il provvedimento di tutela ha provocato reazioni negative nel centrosinistra e anche nel centro-destra, ma Bonelli ha dichiarato di aver fatto un atto di onestà intellettuale.
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