VOLTERRA. I rinnovati connotati storici e architettonici del castello medievale di Luppiano, che domina la valle del Fosci, non convincono l'amministrazione volterrana. Il sindaco Marco Buselli, già ai tempi del suo precedente impegno in qualità di presidente di Sos Volterra, era stato in prima linea nel denunciare quello che a detta dell'associazione e di alcuni esperti da intervento di ristrutturazione si è tradotto in uno scempio. Sono stati parzialmente sostituiti, rimuovendo le vecchie pietre, i parametri murari esterni della torre. Che è stata ricostruita più alta di sei-otto metri, con più finestre, ed è stato abbattuto un arco adiacente. Buselli, a sei mesi dal suo insediamento alla guida della città, ha preso carta e penna e scritto alla Soprintendenza. «Con la presente si richiede una relazione esauriente sull'avvenuta ristrutturazione del castello di Luppiano, i cui effetti hanno comportato notevoli criticità rispetto al previsto recupero conservativo - scrive il sindaco - L'aspetto attuale risulta, infatti, modificato rispetto alla situazione precedente, secondo alcuni esperti in modo non corretto. Il sito rappresenta, con le sue preesistenze etrusche ed il complesso medioevale, un nucleo di interesse storico e culturale, oltre che paesaggistico, unico nel suo genere». Le polemiche sulle ristrutturazioni effettuate sul castelletto di Luppiano, sebbene autorizzate dalla Sprintendenza, non si fermano. La piccola struttura difensiva si erge su uno sperone roccioso che domina l'intera vallata del torrente Fosci. Sorto attorno al X secolo, è probabilmente il più antico fra quelli documentali nel Volterrano. I dubbi si accompagnano all'interpretazione che è stata fatta del nucleo rurale storico di Luppiano. Il piano urbanistico "Samonà" parlava di necessità di restauro conservativo. Ma la torre è stata alzata di metri alterando il profilo conosciuto. Il sito inoltre risulterebbe vincolato ai sensi della legge 1089 per la tutela dei beni culturali. Sos Volterra sulla vicenda aveva consegnato nelle mani di Maria Grazia Belisario, in rappresentanza del ministero dei Beni culturali, un corposo dossier. Tra i maggiori critici dell'intervento il professor Costantino Caciagli, docente all'Università di Pisa e coordinatore del Laboratorio universitario volterrano. «C'è un errore di fondo che deriva dalla scelta di alzare la torre. Non si può pensare che le torri nelle campagne debbano esser alte come quelle urbane, ne che siano prelevabili ad libitum». Di tutt'altro indirizzo l'architetto volterrano Giacomo Dell'Aiuto che ha progettato il restauro. «Adesso si vede che è una torre», disse in merito al rialzo della struttura. M.M.
TOSCANA - Luppiano, i dubbi del sindaco. Sui lavori di restauro Buselli chiede conto alla Soprintendenza
Il castello medievale di Luppiano, situato nella valle del Fosci, è stato oggetto di critiche per le ristrutturazioni effettuate. Il sindaco Marco Buselli ha denunciato l'intervento, affermando che è stato eseguito in modo non corretto. La struttura, che risulta vincolata ai sensi della legge 1089 per la tutela dei beni culturali, è stata modificata con la rimozione delle vecchie pietre e la ricostruzione della torre più alta di sei-ottometri, con più finestre. L'architetto Giacomo Dell'Aiuto ha progettato il restauro, ma alcuni esperti, come il professor Costantino Caciagli, hanno criticato la scelta di alzare la torre.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo