Il palazzo della ex Sicilcassa progettato da Basile conserva ancora boiserie e arredi originali SI POTRà scegliere tra la suite presidenziale con ascensore in camera e garage collegato e la doppia con vista sul rosone romanico della chiesa di San Francesco. Con le sue 127 camere tutte diverse, lunedì apre i battenti il Grand Hotel Piazza Borsa, il nuovo albergo di charme nel cuore di Palermo, un complesso monumentale racchiuso in tre edifici e che con i suoi 12 mila metri quadrati riqualifica un intero isolato del centro storico. A sei anni dal progetto e dopo quattro anni e mezzo di lavori di restauro, definiti «colti e intelligenti» dalla Soprintendenza, con un investimento complessivo di 27 milioni di euro (di cui 14,5 per lacquisto dellimmobile) torna così a risplendere uno dei monumenti più prestigiosi del centro storico, lex sede centrale della Cassa di Risparmio, con la facciata su piazza Borsa che ricorda quella di Montecitorio. Ledificio, gioiello liberty progettato dallarchitetto Ernesto Basile, nel 2005 è stato acquisito dalla società Costa degli Ulivi di Salvatore e Giovanni Di Giovanni, che aggiunge il nuovo "gioiello" alla catena che comprende già lHotel La Torre, Torre Normanna ad Altavilla e lEolian Hotel di Vulcano. Fanno parte dellalbergo, che ha due ingressi, in via dei Cartari e in via Paternostro, e il cui progetto è stato redatto dagli architetti Fausto e Sebastiano Provenzano, anche il convento dei Mercedari Scalzi e da unala di palazzo Cattolica-Briuccia. Linvestimento, che ha trasformato il complesso in un albergo a 4 stelle superior, ha beneficiato dei fondi (14,1 milioni) della legge regionale 32 del 2000. «Abbiamo scelto di aprire un albergo in una zona in via di recupero, speriamo di dare una spinta alla riqualificazione del centro storico», ha spiegato dice Salvatore Di Giovanni. Proprio ieri è arrivata dal Comune la licenza desercizio, attesa da 4 mesi. Per aprire, la società, presieduta da Alfredo Parlato, ha dovuto esibire 70 certificati diversi: «Ogni tanto ci siamo dovuti scontrare con le lentezze degli uffici. Costruire un albergo nel centro storico richiede il cambio di destinazione, quasi un piano regolatore ad hoc», racconta Giovanni Di Giovanni. Lalbergo, diretto da Mario Monforte, conserva le boiserie e gli arredi del Basile, i mobili Ducrot e gli affreschi liberty di Ettore de Maria Bergler, dispone di tre sale congressuali per convegni, di un giardino dinverno con sala fumoir, di un roof garden, di terrazze e vista mozzafiato sui tetti, di sale per il fitness, il relax, il benessere. I prezzi variano in base a sette diverse tipologie di stanze: 110 euro si pagano per la singola, tra i 145 e i 182 per la doppia, le suite vanno da 324 a 495 euro e 700 euro per la presidenziale. a.r.