Il critico presenta il suo libro e incassa l'incarico alla Biennale L'Italia, una meraviglia. Almeno a leggere il libro che Vittorio Sgarbi ha presentato ieri pomeriggio - in seno al ciclo di incontri dal titolo «I giovedì di Santa Marta» - nella sala dell'ex Consiglio Nazionale in via del Collegio Romano 27. Sono intervenuti per la presentazione del libro di Vittorio Sgarbi dal titolo «L'Italia delle meraviglie» il ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, Antonio Paolucci e Alvar Gonzales Palacios. Polemiche per la Teca di Meier all'Ara Pacis a parte, il critico ferrarese Vittorio Sgarbi sarà il curatore del Padiglione Italia della Biennale 2011. Ad annunciarlo ufficialmente, dono le indiscrezioni che si erano susseguite nei giorni scorsi, è stato il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi. «A Sgarbi - ha precisato Bondi - è stato deciso di affidare anche la vigilanza per l'acquisto di nuove opere d'arte contemporanea per il nuovo museo delle arti del XXI Secolo, il MAXXI , progettato da Zaha Hadid, che si aprirà a Roma in primavera. Sgarbi - ha fatto notare Bondi - credo conosca le ricchezze e le varietà del patrimonio italiano, anche di quello diffuso, come pochi», a lui, ha proseguito, «dobbiamo gratitudine per il suo impegno per l'arte e per l'impegno profuso anche qui al ministero. Dobbiamo avvalerci di più e meglio della sua esperienza». Fresco di nomina, Vittorio Sgarbi ha per espresso il proprio «no» a un eventuale accorpamento del museo Corsini Barberini. Un incontro, quello avvenuto nella Chiesa di Santa Marta, avvenuto in un luogo dalle antiche radici storiche. Sconsacrata, è situata nel rione Pigna, piazza del Collegio Romano. Nel 1872 monastero attiguo e chiesa furono confiscati dallo stato italiano. Il monastero è ora sede del I distretto di Polizia della città, mentre la chiesa, che con una forte campagna di stampa fu salvata negli anni Sessanta dalla trasformazione in palestra, è ora sede di conferenze, convegni, mostre e concerti di proprietà del ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ad applaudire all'evento moderato da Alain Elkann molti vip accorsi per l'occasione. Tra gli altri Camilla Morabito, il presidente della Fondazione Roma Emannuele Francesco Maria Emanuele, il direttore Mario Resca.