Il progetto Primi soldi per il recupero di Castel Capuano, lex sede del tribunale di Napoli. La Regione ha stanziato 4 milioni, confermando la promessa di Bassolino al presidente della Corte dappello, dopo le celebrazioni per i 50 anni dalla porte di Enrico De Nicola. Quel giorno, 9 gennaio, Castel Capuano rivelò gravi dissesti. Vi fu anche un black-out durante le relazioni, in sala il presidente Napolitano e Gianfranco Fini. Oberdan Forlenza, assessore che ha anche la delega ai Beni culturali e al Demanio, fa parte del comitato per la Fondazione Castel Capuano. Ha dato notizia dei quattro milioni e indicato due condizioni. La prima: che i lavori di restauro siano eseguiti in unala dopo laltra senza mai chiudere lo storico edificio. La seconda: che i fondi siano vincolati ad una sola destinazione, Castel Capuano sede esclusiva di attività comunque legate alla sua storia, quindi scuola giuridica per magistrati, avvocati o notai o sedi di ordini forensi o di convegni. Non è tramontata lipotesi di una sede per il corso di formazione dei nuovi magistrati. La spesa prevista per rendere agibile ledificio che ha ormai 850 anni sfiora i 24 milioni. I primi 4 sono della Regione, gli altri arrivano dai fondi Fas per il centro storico, destinati al Comune. Era questo il progetto di Rosa Russo Iervolino. Il sindaco ha partecipato al comitato con il presidente della Corte dappello Antonio Buonajuto, promotore delle iniziative per salvare Castel Capuano, il presidente del tribunale Carlo Alemi, un procuratore aggiunto delegato da Giandomenico Lepore, la soprintendenza e il responsabile della Logistica per gli uffici giudiziari. Sarà Buonajuto il presidente della Fondazione, lavvocato Ruberto il segretario. Il primo marzo potrebbe essere costituita. Si registrano a sorpresa tempi davvero rapidi. È intanto garantita la piena efficienza di Castel Capuano per sabato prossimo. Inaugurazione dellanno giudiziario e prima relazione a Napoli di Antonio Buonajuto, da sette mesi presidente della Corte dappello.