ZEVIO. Uno studio tecnico seguirà per il governo germanico i restauri dell'edificio in Abruzzo Oggi a Volon si conclude il confronto internazionale fra gli esperti in vista dell'avvio dei lavori sul complesso danneggiato dal terremoto Passa da Zevio la ricostruzione, decisa dal governo della Germania, con l'ausilio della diocesi di Rottemburg-Stoccarda, della chiesa intitolata a San Pietro Apostolo di Onna, piccolo borgo di montagna a un tiro di schioppo da L'Aquila, quasi totalmente raso al suolo dalla furia del devastante sisma del 6 aprile 2009 che ha sconvolto l'Abruzzo. Lo studio «Mrc Calliari engineering» di Volon è stato incaricato dalla cancelliera tedesca Angela Merkel di coordinare e sovrintendere ai lavori di messa in sicurezza e protezione dalle intemperie dello storico edificio medievale, sorto a cavallo tra il XII e il XIII secolo, che gli onnesi considerano luogo d'identità e simbolo della ricostruzione del loro piccolo centro. Grazie alla collaborazione dei vigili del fuoco, e con il coordinamento di Soprintendenza e Protezione civile, ciò che è rimasto del patrimonio storico-artistico della chiesa è stato messo al sicuro in tempi rapidi. Ora si tratta di stabilire come portare avanti i lavori di ristrutturazione veri e propri (l'avvio è previsto entro quest'anno), per realizzare i quali il governo tedesco ha stanziato 3,5 milioni di euro. Così ieri a Volon, presenti alcuni funzionari del governo germanico, si è tenuto un workshop tra architetti e ingegneri italiani e tedeschi, volto ad analizzare le strategie edilizie da mettere in campo. Al termine dell'intervento di apertura del responsabile dell'ufficio tecnico della diocesi di Rottemburg, Heiner Giese, è toccato all'architetto Marco Calliari tratteggiare un quadro sullo stato attuale della chiesa di Onna. A ruota approfondite analisi storiche, architettoniche e artistiche sulla chiesa e sui danni da essa subiti. Oggi alle 9.15 i lavori proseguiranno con il simposio pubblico volto ad illustrare, approfondire e definire le linee guida del progetto di recupero del sacro edificio. Tra gli altri, il professor Claudio Modena, dell'università di Padova, parlerà di sicurezza sismica e restauro su edifici monumentali mentre il soprintendente ai Beni culturali de L'Aquila, Corrado Marsili, tratterà il tema della ricostruzione della chiesa di San Pietro come progetto pilota da estendere ad altri importanti complessi storici. Architetti e professori tedeschi illustreranno a loro volta esempi di ricostruzione post bellica in Germania e tecnologie ecocompatibili a salvaguardia del patrimonio storico. «Obiettivo della due giorni è mettere a sistema e acquisire i risultati delle indagini sulla chiesa di Onna e stendere un programma lavori concreto e operativo», spiega l'architetto Marco Calliari, titolare con il fratello ingegner Roberto dello studio di Volon che si occupa anche di edilizia ecocompatibile. «Data la valenza politica che il progetto riveste per la Repubblica federale tedesca, scopo del simposio è anche fornire contributi sui temi della protezione dalle intemperie, delle tecniche antisismiche, della ricostruzione di edifici storici danneggiati da un sisma». A Volon, insomma, saranno messe a punto le migliori tecnologie per ridare compattezza a muri e fondazioni sbriciolate dalle scosse telluriche. Altro aspetto rilevante sarà la salvaguardia e come procedere su opere artistiche come gli affreschi, spuntati sulle pareti della chiesa di Onna dopo le scosse che hanno scrostato gli intonaci. Gli esiti della due giorni saranno riassunti in una pubblicazione e, tra marzo e aprile, presentati a L'Aquila, Rottweil, Karlsruhe e Stoccarda.