Il Foro romano da un punto di vista inedito allalba del Novecento: il pallone a gas "frenato" alzato fino a 600 metri daltezza con appeso il suo carico di macchine fotografiche. E poi gli scatti eseguiti dai dirigibili che incrociavano i cieli della Città Eterna per lesposizione del 1911. Ma anche le perfette messe a fuoco dei ricognitori della Raf nel 1943, in vista dellarrivo dei bombardieri. È un viaggio in bianco e nero nel paesaggio lontano, perduto di Roma - ma anche nel verde sottoposto agli attacchi del cemento a Porta di Roma, al Parco Leonardo, sullAppia Antica - quello proposto dalla mostra "In volo su Roma" aperta domani e domenica allAeroporto dellUrbe in occasione di "Gate XXI", la kermesse dedicata al mondo dellaeronautica civile. Cento le fotografie che le curatrici, Elisabeth J. Shephered ed Elena Tinacci, hanno selezionato tra i 2 milioni di scatti dello straordinario fondo dellAerofototeca nazionale al San Michele. La raccolta, compresa nel fondo dellIstituto per il catalogo del ministero Beni culturali, propone, al centro della mostra, unefficace sequenza di come dal 1919 al 2005 la città sia esplosa, sotto la spinta della speculazione e dellabusivismo, fino a raggiungere con la linea del cemento il cerchio del Gra e a conquistare il mare ad Ostia. Sono sette le "panoramiche" che documentano la crescita urbana: dalla nascita dei quartieri Testaccio, Prati, San Saba, Garbatella, agli sventramenti del Ventennio, allespansione orientale dellInacasa, al baluardo delle case popolari di Corviale. Lontani parenti dellocchio del satellite furono fotografi-aviatori come Carlo Del Lungo e Paolo Ducros che descrissero la vita della metropoli vista da 6000 piedi, da dove anche caos e disordine edilizio appaiono pulite geometrie urbane. Ecco allora la linea del fiume e quella delle ferrovie. LEur agli albori con i palazzi dellE42 appena disegnati sui prati. Il Palatino e Colosseo immortalati a volo radente nel 1936, con via dei Fori imperiali che prendeva forma a colpi di piccone. O San Pietro, con la Spina di Borgo ancora non polverizzata per lasciar posto al rettifilo della Conciliazione.