II Museo storico civico di Bari con le sue vicende piuttosto singolari, appare un esempio di "rinascita" dopo anni di abbandono e di disinteresse. Il 20 Settembre 2002 è stato riaperto e diverse sono state le iniziative realizzate, frutto di un lavoro paziente e appassionato. Iniziare quindi dal museo storico civico per costruire il " Museo della Città", come ha proposto l'architetto Cucciolla su questo giornale, è un'idea che condivido e auspico, pensando ad una struttura dotata delle più avanzate tecnologie, centro polifunzionale, articolato intorno al nucleo delle collezioni permanenti e ancorato al cuore della città. Che il museo, dall'antico palazzo di strada Sagges, si sviluppi in diverse sezioni utilizzando altri spazi, potrebbe essere un modo efficace per interagire con la città. I musei moderni presentano ormai un dato in comune, corrispondono tutti ad un programma complesso, poiché uniscono discipline e attività diverse. Alle esposizioni delle collezioni permanenti, si aggiungono centri di documentazione, biblioteche, sale audiovisive, laboratori didattici, servizi commerciali e spazi dedicati all'informazione. Interessante sarebbe la creazione di una sezione dedicata allo sviluppo urbano della città perché si potrebbe partire proprio dallo stadio e dall'approfondimento del prezioso fondo fotografico Antonelli-Matteucci esposto attualmente nel museo. Altrettanto importante potrebbe essere l'istituzione di un comitato scientifico d'alto livello che porterebbe ad un continuo confronto tra diverse professionalità alimentando !o studio e la ricerca e proiettando il «Museo delia Città» verso altre realtà di più ampio respiro. Bisognerebbe, inoltre, promuovere nuovi acquisti che arricchiscano il patrimonio museale. Grazie all'acquisto di opere d'arte che abbiano attinenza non solo con la città, ma con l'intera regione, il museo potrebbe diventare centro di attrazione in grado di raccontare la storia e anche le vicende artistiche legate alla città. Con la riapertura del museo si è cercato di restituire, almeno in parte, alla città un patrimonio da tempo dimenticato, ma vivo nella memoria di tanti cittadini che continuamente, con tanta attenzione, visitano la struttura. Sono state proposte al pubblico le collezioni più antiche come, ad esempio, la collezione Tanzi. E' stato organizzato un ciclo di incontri tenuto da autorevoli personalità e studiosi, presso il Fortino di S. Antonio, utilizzando quindi altri spazi e ottenendo grande attenzione da parte di studenti universitari. Anche l'arte contemporanea ha trovato una adeguata collocazione all'interno del museo che ha ospitato il progetto «Gemine Muse 2002», la manifestazione «Settembre della Creatività 2003» e la rassegna «Giovani Artisti Pugliesi 2004». Ci si aspetta una maggiore attenzione da parte di soggetti privati, come giustamente auspica l'architetto Cucciolla, che possano sponsorizzare la r ealizzazione del «Museo della Città», anche alla luce del nuovo codice dei Beni culturali che prevede la sponsorizzazione da parte di soggetti privati (aziende, associazioni, etc.), nel campo della tutela e valorizzazione del patrimonio artistico. Il progetto del Museo storico civico dovrebbe essere quello di crescere per una fruizione più articolata, costante e approfondita delpreziosopatrimonioculturale e artistico relativo a! passato ma Ereìettatoverso i realtà contemporanea con un approccio che si proponga di essere efficace e coinvolgente. In conclusione vorrei ricordare un brano tratto da un saggio di Andrea Emiliani che bene individua quanto importante e fondamentale sia il rapporto ira il museo e la città: "Chiese, palazzi, oratori, e poi strade, vicoli e corti, e insemina tutto insieme quell'immane inventario della qualità che il passato storico ci ha trasmesso: qui stanno le città italiane, in questa organica progettazione de! vivere comunitario, in questo modello a tutt'oggi insuperato. Il museo ne è la testimonianza e, insieme il protagonista.»
Ecco come realizzare il museo di Bari
Il Museo storico civico di Bari è stato riaperto il 20 settembre 2002 dopo anni di abbandono e disinteresse. L'architetto Cucciolla ha proposto l'idea di costruire il "Museo della Città" utilizzando le tecnologie più avanzate e creando un centro polifunzionale. Il museo esiste già, ma potrebbe essere ampliato e migliorato. Le collezioni permanenti includono opere d'arte e documenti storici. Il museo ha ospitato diverse iniziative, come il ciclo di incontri con autorevoli personalità e studiosi, e la manifestazione Settembre della Creatività.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo