La grave e apparente insanabile volontà da parte degli organi responsabili dell' Accademia di Brera a trovare un accordo per un programma di ristrutturazione, di razionalizzazione e di riordino degli spazi destinati alla didattica e tale da consentirne una più ragionevole soluzione conferma il mio convincimento che i modi e gli strumenti fino ad ora utilizzati per l' accettazione della soluzione Caserma non hanno seguito le più normali e corrette procedure. Infatti non è stato fatto un progetto di massima del Palazzo Mascheroni (ex Caserma) dal quale constatare quanto gli spazi disponibili per aule, per servizi, per biblioteca e auditorium ecc, siano compatibili e migliorativi rispetto alla attuale situazione. Non basta, come si è fatto fino ad ora, parlare genericamente di metri quadri messi a disposizione! Inoltre i grandi valori storici ed il patrimonio dell' Accademia (collezioni, gessi, disegni) verrebbero con la soluzione prevista di rinnovamento del Palazzo di Brera messi in grande evidenza confermando l' indissolubile legame storico culturale che ha legato, lega e legherà sempre Pinacoteca e Accademia. Gli Amici di Brera sono ben felici di farsi carico di tale progetto di massima nella speranza che così facendo si possa arrivare ad una serena conclusione. Presidente dell' Associazione «Amici di Brera».
MILANO - Senza progetto trasloco irrealizzabile
L'Associazione Amici di Brera ha espresso la sua volontà di aiutare a trovare un accordo per un programma di ristrutturazione e riordino degli spazi dell'Accademia di Brera. Tuttavia, il Presidente dell'Associazione sostiene che i modi e gli strumenti utilizzati fino ad ora non hanno seguito le normali procedure. Non è stato fatto un progetto di massima del Palazzo Mascheroni (ex Caserma) per valutare gli spazi disponibili e compatibili con la didattica. L'Associazione si offre di farsi carico di un progetto di massima per raggiungere una soluzione serena.
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