Una città si riconosce dai teatri e dai suoi musei: è inaccettabile che Milano non abbia ancora dato adeguati spazi alle opere del museo di Brera Proteste inutili contro il trasloco La separazione tra accademia e museo è utile per tutti e va fatta subito. Anzi, è in ritardo di trent' anni «Mi consenta una premessa». Prego. «Una città si riconosce nel suo teatro, nel suo museo più importante e in una serie di istituzioni culturali. Che Milano, in trent' anni, non sia riuscita a risolvere l' annoso problema di Brera è inaccettabile per una città del suo livello imprenditoriale e civile. È impensabile avere una Pinacoteca in quello stato...». Ilaria Buitoni Borletti è presidente del Fondo ambiente italiano (Fai) dal 1 gennaio (l' erede di Giulia Maria Mozzoni Crespi). Il progetto del ministero prevede il trasloco dell' Accademia e il restyling-ampliamento del museo a palazzo Brera. «La riqualificazione del museo - necessaria per accettare donazioni, ingrandirsi ed esporre le opere nei depositi - passa necessariamente dal trasferimento dell' Accademia. Non c' è altra soluzione». Come sa, presidente, l' opposizione sul punto è forte. «Mi pare giusto tenere a Brera il segno di due istituzioni nate una accanto all' altra. Ma che si debba arrivare a una separazione a vantaggio di entrambe è un fatto inequivocabile. Il Fai è assolutamente schierato dalla parte di Resca, Bassetti e Mazzotta». Gli studenti si sentono bistrattati e sfrattati da casa. «Gli studenti sarebbero estremamente avvantaggiati dal trasferimento: sono tanti, circa 3.500, e in via Mascheroni avrebbero spazi più ampi e moderni. Ho l' impressione che non ci sia alcun ragionamento concreto dietro la protesta, se non la volontà di bloccare un percorso a vantaggio di tutti». Alle Belle arti ricordano che la scuola nacque prima del museo. «Una buona progettazione può consentire di mantenere a Brera gli spazi adeguati a segnalare le origini dell' Accademia. La storia ha la sua importanza, certo, ma va riletta alla luce della sua evoluzione: la Pinacoteca s' è arricchita di donazioni, lasciti, acquisti...». Un patrimonio soffocato? «La Pinacoteca è uno dei musei più importanti d' Italia relegato e costretto in uno spazio infelicissimo, insufficiente, restaurato a pezzi e malamente». Il restauro può ridare prestigio e portare più visitatori? «Il museo di Brera è un biglietto da visita. E Milano non può permettersi un biglietto da visita così dequalificante».