TODI - Clamoroso colpo di scena per quanto riguarda la nuova illuminazione del tempio della Consolazione. Infatti a fronte dell'interrogazione presentata dai parlamentari del Pd Marina Sereni, Giampiero Bocci e Manuela Ghizzoni al Ministero per i beni e le attività culturali attraverso la quale si chiedeva una verifica su un intervento che presentava molti punti interrogativi, è giunta puntuale la risposta del sottosegretario Francesco Maria Giro che sottolinea le osservazioni non rispettate ed invita, sostanzialmente, a presentare un nuovo progetto. La lettera del ministero ripercorre le varie tappe dell'intervento: il 23 luglio 2009 l'Etab presentava istanza di autorizzazione alla Soprintendenza per la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione esterna del tempio. Su tale progetto la Soprintendenza esprimeva un parere di massima favorevole a condizione di una puntuale verifica dei sistemi di fissaggio, di una attenta valutazione, da effettuarsi sul posto, del passaggio ed ancoraggio dei cavi, dell'effettuazione di prove di illuminazione diurna e notturna alla presenza dei funzionari della Soprintendenza. L'Etab, il 16 ottobre 2009, presentava un nuovo progetto e la Soprintendenza, sulla scorta della documentazione presentata, rilasciava una autorizzazione di massima, ribadendo per le condizioni già in precedenza fissate. Nel mese di novembre 2009, a seguito della notizia di azioni poste in essere da alcuni cittadini di Todi costituitisi in comitato per contrastare i lavori del nuovo impianto che la società Enel Sole stava approntando, la Soprintendenza predisponeva l'effettuazione di un nuovo sopralluogo svoltosi il 27 novembre a seguito del quale il funzionario rilevava che si stava procedendo alla posa in opera dell'impianto senza effettuare le prescritte prove di illuminazione che dovevano effettuarsi alla presenza di funzionari della Soprintendenza. Il 1 dicembre il soprintendente effettuava un ulteriore sopralluogo a cui erano invitati l'Etab, il Comune di Todi, la società Enel Sole ed un consigliere comunale. Verificato che l'impianto di illuminazione era stato installato senza procedere alle prove prescritte di illuminazione che si sarebbero dovute effettuare con apparecchiature mobili, si esprimeva criticamente nei riguardi dell'impianto in corso di realizzazione e invitava l'Etab a prevedere la sostituzione dell'impianto con soluzioni progettuali che assicurassero la tute la del bene monumentale . La lettera precisa poi che c'è stata una successiva richiesta del presidente dell'Etab che manifestava la necessità di utilizzare provvisoriamente l'illuminazione in occasione della festività dell'Immacolata l'8 dicembre. In relazione a quanto esposto - conclude la lettera - la Soprintendenza sta procedendo alla verifica degli obblighi dell'Ente proprietario (Etab) in ordine alla presentazione di un nuovo progetto ed alla rimozione delle opere eseguite in assenza di autorizzazione. In assenza di tali adempimenti si procederà a tutelare il bene monumentale sulla base di quanto previsto dal codice dei beni culturali . E adesso...