Sono trentasette. Parlano della storia del Mantovano attraverso le arti figurative, ma anche valorizzandone le tradizioni e gli antichi mestieri. E, ancora, raccontano di Vigili del fuoco e tartufi, di navigazione e di guerre, di farmacopea e di armi antiche. Sono le strutture mantovane che hanno aderito al Sistema provinciale dei musei e dei beni culturali nei quali è utilizzabile la nuova «Carta Musei», una card che concede ai possessori una serie di sconti e facilitazioni sui biglietti di ingresso, sull'acquisto di pubblicazioni, su spettacoli teatrali ed altro ancora. L'iniziativa viene a coronare il riconoscimento ufficiale ottenuto dal Sistema museale provinciale da parte della Regione Lombardia. In tutto, sono 16 (su 17 domande presentate) i sistemi lombardi riconosciuti. La comunicazione è giunta a palazzo di Bagno nei primi giorni dell'anno, inviata dall'assessore Massimo Zanello. A dire il vero, la delibera della giunta regionale, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, non sembra dimostrare un'approfondita conoscenza della toponomastica mantovana, visto che si parla di Asolo, di Borgo Franco, di Gazzoldo, di Ronco Ferraro, di Castel Dario e, per due volte, di Castiglione delle Stiliere. Ma, si sa, Milano è lontana. Non tutti i musei del circuito provinciale (che sono in tutto quarantaquattro) sono convenzionati con la Carta Musei. In particolare, mancano all'appello alcuni tra i principali siti di attrazione turistica, come Palazzo Te e Palazzo d'Arco. Tecnicamente, la loro adesione sarebbe stata molto complicata, spiega l'assessore provinciale alla Cultura, Roberto Pedrazzoli, promotore dell'iniziativa. E' comunque auspicabile che questi problemi, in futuro, possano essere risolti, per dare maggiore completezza allo strumento. L'istituzione della card rientra nei requisiti richiesti dalla Regione per riconoscere un sistema museale, insieme con una programmazione su base triennale, un servizio integrato di promozione e comunicazione, con sito web dedicato, un servizio integrato di fruizione (orari, prenotazioni), un servizio educativo integrato, un servizio integrato di documentazione e catalogazione. La sede del Sistema provinciale dei Musei e dei Beni Culturali mantovani è nel palazzo della Cervetta, in piazza Mantegna.
MANTOVA - Musei mantovani, ecco la Card
Il Sistema provinciale dei Musei e dei Beni Culturali mantovani ha aderito al Sistema provinciale dei musei e dei beni culturali lombardi, ottenendo il riconoscimento ufficiale della Regione Lombardia. La Carta Musei, una card che concede sconti e facilitazioni sui biglietti di ingresso e su altri servizi, è stata utilizzata per la prima volta. Ci sono 16 sistemi lombardi riconosciuti, tra cui il Sistema mantovano. Tuttavia, alcuni musei del circuito provinciale non sono convenzionati con la Carta Musei, tra cui Palazzo Te e Palazzo d'Arco. L'assessore provinciale alla Cultura, Roberto Pedrazzoli, spiega che la loro adesione sarebbe stata complicata.
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