Anche la Soprintendenza boccia l' idea L' ipotesi dell' albergo era già stata valutata e scartata vent' anni fa. Riproporla oggi è un' aberrazione La mia struttura è una grande presenza a monte che ha senso solo a fronte di un grande vuoto a valle Questione di giorni, poi il vecchio Casinò, per un secolo simbolo dell' enclave, scomparirà. Al suo posto, accanto alla nuova casa da gioco, il Comune si prepara a lasciare spazio a un hotel di lusso. «È un' aberrazione - attacca Mario Botta, l' architetto ticinese che ha progettato il nuovo Casinò -. L' accordo prevedeva un parco verde degradante verso il lago». Le ruspe dell' azienda incaricata della demolizione del vecchio Casinò sono entrate in azione nei giorni scorsi. L' intervento costerà 1,2 milioni di euro e dovrebbe essere concluso entro un mese. L' area sarà poi temporaneamente adibita a parcheggio, in attesa dell' approvazione del Piano di governo del territorio (Pgt) che dovrebbe dare il via libera alla realizzazione dell' albergo. Meglio, di tre alberghi, visto che il documento prevede la costruzione di altri due hotel nella zona. Verrà così snaturato il progetto di Botta, che prevedeva un enorme giardino a lago nell' area antistante il «suo» Casinò. «L' autorizzazione per la costruzione dell' attuale struttura - spiega l' architetto Botta -, era vincolata alla creazione di un parco verde. Era stato previsto anche come "compensazione": all' enorme volumetria della casa da gioco deve corrispondere un grande vuoto». L' idea della costruzione di un albergo non è però una novità. «L' ipotesi era stata valutata anche vent' anni fa, quando abbiamo iniziato a progettare la nuova casa da gioco - ricorda Botta -. Era stata però scartata proprio in favore del parco a lago, di un' area senza edificazioni. Ora riproporre la costruzione di una qualsivoglia struttura è un' aberrazione all' idea che ci guidò nella realizzazione dell' opera. Il Casinò è stato voluto così grande perché diventasse un elemento di separazione tra quello che resta del centro storico e l' area edificata a nord. È un taglio verticale che segna diverse tappe dello sviluppo urbano. In sintesi, una grande presenza a monte a fronte di un grande vuoto a valle». Il soprintendente ai beni architettonici, Alberto Artioli, condivide lo sconcerto dell' architetto. «Il via libera alla costruzione di Botta - dice -, implicava la demolizione del vecchio casinò per lasciare il posto a una vasta area verde. Non a caso, abbiamo detto no anche alle ipotesi di conservazione della struttura. Demolita questa, non avrebbe senso costruirne un' altra». L' amministrazione comunale dell' enclave viaggia però su un binario diverso. Nel Pgt, in fase di completamento in queste settimane, è prevista l' edificazione di un nuovo albergo proprio accanto al Casinò. «Davanti alla casa da gioco resterà comunque un' area verde - dice il vicesindaco Mariano Zanotta - e i vincoli paesaggistici sono dunque rispettati. L' hotel sorgerà accanto al casinò, la vista verso il lago sarà tutelata e il progetto potrà dunque convivere con quello di Botta. Nel Pgt abbiamo previsto poi due ulteriori alberghi nella parte alta e nella zona del porto». La costruzione sarà affidata a società private. «Le gare saranno bandite solo dopo l' approvazione del Pgt - conclude Zanotta -, ma abbiamo già avuto segnali di importanti società interessate a costruire. Il Comune concederà l' area e in cambio chiederà servizi quali parcheggi e opere di interesse generale come un palcoscenico sul lago». Pagina 10