da Milano - A mezzogiorno la bacchetta di Riccardo Muti si solleverà in aria e non solo per dirigere i suoi tra le note di Verdi, Bellini e Rossini ma anche per guidare l'Orchestra e il Coro della Scala all'attacco dei tagli ai fondi per la lirica. Una matinée del maestro agli Arcimboldi è un evento, ancor più eccezionale se ad annunciarlo non è il suo teatro ma i sindacati e se gli inviti si ritirano nei locali della Cgil. I provvedimenti decisi ieri hanno escluso i temuti tagli del venti per cento per il 2004 del Fus, il fondo unico per lo spettacolo, e questa è già una buona notizia, ma non sufficiente a frenare le proteste di chi teme che siano solo rimandati a settembre. Per il 2005 il mondo dello spettacolo si aspetta una riduzione di fondi del 40 per cento, che sarebbe un colpo durissimo per le tredici fondazioni liriche italiane, appena diventate quattordici con la rinascita del Petruzzelli. Giuliano Urbani si concentra sull'oggi e conferma di aver pensato alle dimissioni per difendere gli stanziamenti già decisi: «Posso confermare che sui fondi del 2004 non c'è stato alcun taglio, anche perché se fossero stati fatti il governo si sarebbe ritrovato senza ministro dei Beni culturali». Il ministro fa qualche promessa anche a garanzia del domani: «Sul 2005 decideremo a settembre e a quel tavolo sarò presente anch'io». Urbani non ha gradito le proteste, meno che mai quelle contro tagli che non ci sono stati, ma per replicare preferisce usare l'ironia: «Ringrazio tutti coloro che hanno dimostrato di avere a cuore le sorti della lirica, anche se qualche accento è stato eccessivo». L'allarme lanciato da Muti e dai sindacati rimane vivo per il futuro, come azione preventiva sui tagli (non solo del Pus) che potrebbero essere decisi. La locandina annuncia un «concerto straordinario a sostegno della cultura e delle vertenze dei lavoratori delle fondazioni lirico sinfoniche». Il riferimento è al decreto Urbani, che impedisce di usare i soldi del Pus per finanziare i contratti integrativi. A proporre l'iniziativa, raccontano i rappresentanti sindacali, è stato lo stesso Muti. I brani scelti dal maestro non sembrano casuali e a farla da protagonista sarà il Verdi rivoluzionario, da «Patria oppressa» di Macbeth al «Va' pensiero» del Nabucco, che sarà il gran finale del concerto mattutino agli Arcimboldi.
AGLI ARCIMBOLDI - Urbani: nessun taglio alla lirica Oggi Muti dirige il concerto a sostegno della cultura
A Milano, il maestro Riccardo Muti si è espresso per difendere gli stanziamenti per la lirica, escludendo tagli per il 2004. I sindacati hanno annunciato un concerto straordinario a sostegno della cultura e delle vertenze dei lavoratori delle fondazioni lirico sinfoniche. Il ministro Giuliano Urbani ha confermato che non ci sono stati tagli per il 2004, ma ha promesso di decidere a settembre per il 2005. I lavoratori delle fondazioni liriche italiane si aspettano una riduzione di fondi del 40 per cento per il 2005. Il concerto straordinario sarà tenuto a sostegno della cultura e delle vertenze dei lavoratori delle fondazioni lirico sinfoniche.
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