LIVORNO. Hanno superato quota 5mila le adesioni al gruppo "Salviamo le Terme del Corallo" nato qualche settimana fa su Facebook in difesa di uno dei gioielli più belli (e arrugginiti) della nostra città. E mentre in rete dilaga l'ironia mista a un po' di polemica (sulla pagina del comico Claudio Marmugi, ad esempio, è nato il gruppo gemello "Salviamo anche le tarme delle Terme del Corallo", che tra il serio e il faceto ha sforato il tetto dei 200 fan) sulla bacheca dello spazio fondato da Silvia Menicagli circola l'idea di trasformare l'onda virtuale in un movimento in carne e ossa. «Perché non creiamo una fondazione e compartecipiamo col Comune all'opera di ripristino?», è il commento apparso sul web a firma della fondatrice. Ma l'obiettivo, per adesso, è raggiungere il più alto numero possibile di adesioni e consegnare una nutrita lista di "paladini delle Terme" direttamente nelle mani del sindaco. Intanto, sperando in un vero recupero dello storico complesso termale, gli amministratori di Fb lanciano l'Sos: «Stanno iniziando i lavori di scavo per le fondamenta dei palazzi di proprietà di Bottoni e Cagliata: speriamo non ci sia da piangere». E ancora: «Le fondamenta si allagheranno? Sarà intaccata la falda?». Mani avanti anche per il recupero del parco, appena tornato nelle mani del Comune e che, stando alle intenzioni dell'amministrazione, dovrebbe essere recuperato a partire dalla prossima primavera. «Attenzione ai lavori - si legge in una nota a firma di Silvia Menicagli - nel corso degli anni nel parco si è depositato uno strato di terra e detriti che copre il vecchio percorso pedonale che tracciava le direzioni del passeggio nelle giornate di cura. Quel tracciato è ancora nascosto sotto mezzo metro di terra: il cerchio che esemplari di vecchi alberi evidenziano, poi, era un tempo la rotonda dove suonava l'orchestrina». «Il parco - prosegue la portavoce del popolo di Facebook - è ancora ricco di essenze originali e, tra le varie piante, è meritevole di attenzione una bellissima "butia capitata" che ancora oggi fruttifica dietro la palazzina degli ex studi medici. Chiediamo quindi attenzione a chi dovrà affrontare il lavoro di pulizia del parco - conclude Silvia Menicagli - perché questo dovrà essere inteso come un restauro conservativo di ciò che un tempo era il giardino delle Terme, disegnato a suo tempo dal noto vivaista Paoletti».