Firenze, 21 gennaio 2010 - Nasce sotto il segno di Mnemosine, la dea greca della memoria, e attraverso Facebook, Twitter e gli altri social network intende raggiungere un pubblico assai più vasto rispetto ai soliti esperti che possono farsi affascinare da un titolo complesso ("Essere stati è ancora una condizione per essere?") che richiama, riformulandolo con laggettivo di tempo e con il punto interrogativo, il noto concetto dello storico Fernand Braudel. E il workshop voluto da Regione Toscana, Gabinetto Vieusseux, associazione Museo dei Ragazzi (Saloncino Teatro della Pergola, venerdì 22 gennaio 2010 con sessioni mattutina e pomeridiana) per riflettere "sul patrimonio culturale nella contemporaneità" ovvero sul ruolo di tre grandi istituzioni culturali (archivi, biblioteche, musei) in uno scenario di fortissimi cambiamenti anche tecnologici. Come i "templi della conservazione", sacri a Mnemosine, possono progettare un loro comune e nuovo racconto? E come questa nuova narrazione, in una società da tempo schiacciata solo sul presente, può connettere il passato direttamente al futuro? Di questo, coordinati dal giornalista Luca De Biase (direttore di "Nova", inserto e sito del "Sole24ore"dedicato a innovazione, ricerca e creatività) parleranno amministratori pubblici, politici, intellettuali e su questo ci sarà anche una condivisione in rete attraverso le dinamiche partecipative del web 2. 0 e dei social networking (in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana). Diretta in streaming su www. Regione. Toscana. It e www. Intoscana. It: gli interessati potranno interagire con osservazioni, commenti, proposte. Preparato da un comitato scientifico (Cristina Acidini, Antonia Ida Fontana, Paolo Ga lluzzi, Maria Gregorio, Neil Harris, Gloria Manghetti, Paola Pacetti, Maria Stella Rasetti, Claudio Rosati, Salvatore Settis, Chiara Silla, Diana Toccafondi) lincontro vedrà, tra gli altri, gli interventi di Paolo Cocchi e Giuliano Da Empoli, assessori alla Cultura di Regione Toscana e Comune di Firenze. La riflessione verte su non poche domande: il patrimonio conservato nei musei ha ancora un valore nella dimensione dellEssere, e dunque della Memoria, oppure vale solo per quanto reddito riesce a produrre secondo le logiche di puro mercato? Come la spettacolarizzazione mediatica dei beni artistici e il conseguente consumo acritico possono conciliarsi con le logiche della qualità? Quadri e statue, reperti archeologici e oggetti di arte sacra possono essere tranquillamente affittati perseguendo il massimo dello sfruttamento economico? Archivi e biblioteche, che stanno radicalmente mutando in seguito al raffinarsi delle nuove tecnologie, sono destinati alla marginalità? Oppure la Memoria, e i suoi "templi", possono ancora progettare un futuro di qualità e di eccellenza? .
WORKSHOP ARCHIVI, BIBLIOTECHE, MUSEI: OVVERO LA MEMORIA AL TEMPO DELLOBLIO
Il workshop "Essere stati è ancora una condizione per essere?" si tiene a Firenze il 22 gennaio 2010. Il tema è il ruolo delle istituzioni culturali (archivi, biblioteche, musei) nella contemporaneità. Il workshop è coordinato dal giornalista Luca De Biase e parteciperà anche una condivisione in rete attraverso le dinamiche partecipative del web 2.0. Gli intervenuti includeranno amministratori pubblici, politici, intellettuali e ci sarà una condivisione in rete. Il tema verte su domande come il valore del patrimonio conservato nei musei, la spettacolarizzazione mediatica e il consumo acritico, l'affitto di oggetti di arte sacra e la marginalità degli archivi e delle biblioteche.
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