Riunione in Comune senza l'opposizione Riunione a porte chiuse tra la maggioranza e un dirigente comunale. Giovedì passato nella saletta della giunta comunale si è discusso del regolamento urbanistico. Piccolo particolare: mancava completamente l'opposizione. Nessun invito, nessun rappresentante dell'altra parte politica presente nel governo cittadino: a partecipare all'incontro per prendere visione e analizzare le prime osservazioni al nuovo strumento urbanistico solamente giunta, consiglieri del Pd e il dirigente del settore interessato. Viene naturale chiedersi il perché di questa "chiusura", soprattutto quando si è molto parlato di partecipazione, "casa di vetro" e trasparenza. Venuti a conoscenza dell'accaduto, i membri del Pdl hanno voluto scrivere una lettera formale al primo cittadino, al presidente del consiglio comunale, e al presidente della sesta commissione, quella che appunto si occupa dell'urbanistica. «Tutti i principi - scrivono i consiglieri del Pdl - di trasparenza e correttezza amministrativa, auspicati dall'opposizione, sono stati violati, e per di più su un argomento delicato che necessiterebbe il massimo dell'attenzione e della partecipazione. Di fronte alla gravità dell'accaduto, il gruppo consiliare del Pdl vuole richiamare il sindaco e il presidente del consiglio comunale, ad un maggior rispetto dei basilari elementi di democrazia palesemente disattesi. Tanto più che proprio il gruppo del Pdl aveva richiesto da tempo la convocazione della competente commissione, per valutare lo stato del procedimento e, se possibile, iniziare ad analizzare le eventuali osservazioni pervenute, con l'intento di accelerare l'iter di questo importante atto amministrativo, la cui ritardatissima adozione ha causato danni non più recuperabili all'economia cittadina». L'atto amministrativo più importante continua a creare polemiche e discussioni all'interno del palazzo comunale: vittime eccellenti nell'amministrazione precedente, un nome su tutti, Claudio Saragosa, e adesso una riunione a porte chiuse, per la quale il Pdl taccia la maggioranza di scorrettezza. In tutto questo a farne le spese continua ad essere la città di Follonica, che ormai da anni attende l'attuazione di uno piano urbanistico, che dia nuovo slancio all'economia cittadina, per di più in un periodo di crisi grave come quello che sta attraversando la cittadina del golfo. Ora all'amministrazione toccherà rendere conto di questa riunione non solo alla minoranza ma alla città intera. (p.v.)
FOLLONICA. Piano regolatore, il Pdl accusa Siamo stati esclusi dal dibattito
La maggioranza comunale ha convocato una riunione a porte chiuse per discutere del nuovo regolamento urbanistico, senza l'opposizione. I consiglieri del Pd e un dirigente del settore interessato hanno partecipato, mentre i membri del Pdl hanno scritto una lettera formale al primo cittadino e al presidente del consiglio comunale, denunciando la violazione dei principi di trasparenza e correttezza amministrativa. Il gruppo consiliare del Pdl ha richiamato il sindaco e il presidente del consiglio comunale a un maggior rispetto dei basilari elementi di democrazia.
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