Piombino: ordinanza del Comune per la zona delle Fabbricciane, proseguono i controlli Demolita una villetta, restano da buttare giù ancora venti manufatti Ruspe in azione alle Fabbricciane. Il Comune ha dato il via ad una serie di demolizioni di edifici e manufatti abusivi. A farne le spese per primo, nella giornata di martedì, è stato un fabbricato di sei metri per 13,40, che di agricolo non aveva niente. A partite dal porticato. In questa prima fase, il programma, già finanziato, riguarda cinque manufatti, su uno dei quali è intervenuto autonomamente il proprietario. Entro febbraio toccherà ad una villetta a Torre Nuova e, nella stessa zona, ad un capannone a uso artigianale con piccole strutture annesse. Dal Comune fanno sapere che sono ancora una ventina gli edifici abusivi accertati, nei confronti dei quali l'amministrazione procederà nello stesso identico modo, non appena ci sarà la possibilità di finanziare gli interventi. L'iter finale, quello della demolizione, era stato avviato da tempo e ha comportato una serie di passaggi, a partire dalla comunicazione agli interessati. In una seconda fase sono state individuate le ditte esterne da incaricare per lo svuotamento e il deposito di mobili e oggetti presenti nei fabbricati destinati alle ruspe. Quindi, è stata emanata un'ordinanza con conseguente notifica a tutti gli interessati e ai diversi settori dell'amministrazione comunale coinvolti. L'esecuzione materiale è stata coordinata dal settore lavori pubblici, con l'ausilio dell'urbanistica. Il pacchetto di demolizioni non ha niente a che vedere con la lottizzazione (si stimano cinquecento proprietari di piccoli appezzamenti) su cui, alle Fabbricciane, si sono avute anche pochi mesi fa, richieste di variante al piano regolatore. L'assessore all'urbanistica, però, da quest'orecchio non ci sente. «Per quanto ci riguarda, quello delle Fabbricciane resta un territorio agricolo aperto. Punto e basta». «Al suo interno - aggiunge Francardi - ci sono situazioni di abuso, richieste di condono, ricorsi al Tar e posizioni regolari. I controlli dovranno continuare ma abbiamo pochissimo personale a disposizione». E che dice l'assessore, della gravità della situazione igienico-ambientale provocata dalla lottizzazione in mancanza di fognature e forme di urbanizzazione? «E' un problema vero - chiude - vedremo come intervenire».