Bus senza pedane, ascensore rotto: la gita con la scuola diventa un incubo Intrappolato per due ore al primo piano di palazzo Venezia. Doveva essere una normale gita con la scuola alla mostra di Leonardo, ma si è trasformata in unodissea per un ragazzo disabile di 16 anni. È stata una mattinata infinita per Alessandro C. e per le professoresse che lo hanno accompagnato durante la visita culturale. Prima limpresa per prendere un autobus: molti mezzi avevano la pedana rotta. Poi il guasto allascensore del museo. E così la gita a palazzo Venezia è durata più del previsto. Sono rimasti prigionieri del museo per oltre 2 ore in attesa che venisse riparato il danno. Alessandro frequenta il terzo superiore dellistituto professionale Sisto V, in via della Cecchina alla Bufalotta. Il viaggio, con tutta la sua classe, è iniziato a via Ettore Romagnoli. Precisamente alla fermata del bus 60. Sono passati cinque mezzi pubblici, tutti con la pedana rotta. È stato impossibile per Alessandro con la sua carrozzina elettrica da 105 chilogrammi riuscire a salire sullautobus destinato a piazza Venezia. Così dopo circa unora di tentativi inutili, un suo docente ha deciso di contattare il numero verde dellAtac. Dopo qualche minuto di attesa, è arrivata una navetta speciale che ha portato il ragazzo e le due professoresse a Palazzo Venezia. E qui un nuovo ostacolo. Lascensore "speciale" per disabili è fuori servizio. Il secondo, più piccolo e non adatto a trasportare la carrozzina, si rompe dopo averlo portato al primo piano per vedere lesposizione delle opere di Leonardo. Subito le professoresse chiedono lintervento dei tecnici: Alessandro non può scendere e la sua sedia a rotelle è troppo pesante per essere portata a mano. Inizia lattesa che dura più di due ore tra larrivo dei tecnici e la riparazione del guasto. "Sempre lo stesso problema, ogni uscita con la classe diventa unodissea. È assurdo e vergognoso portare un ragazzo disabile in gita al centro di Roma e assistere ancora a scene del genere. Una persona già con dei problemi, in questo modo, la fanno sentire ancora più in difficoltà. Mentre i suoi compagni sono andati tutti via appena finita la visita guidata, lui è rimasto qui dentro. Ancora un volta ha dovuto sopportare questa sua diversità", denuncia Patrizia Pianese, professoressa di Lettere al Sisto V. "per questi spostamenti dovremmo prendere un pulmino speciale ma ha un costo troppo elevato, la scuola non ha più fondi e non può permetterselo", aggiunge Antonella DAlessandri, docente di Storia dellArte. Rassegnato anche Alessandro che racconta: "Purtroppo non è una novità. Non è la prima volta che succede. Per me prendere i mezzi pubblici è unimpresa, quasi tutti hanno le pedane rotte, i marciapiedi sono senza scivoli, i musei non sono attrezzati". Una volta risolto il guasto allascensore, Alessandro è riuscito a scendere. Inutile attendere un altro bus. Le pedane sono sempre rotte. Tanto vale richiamare la navetta speciale dellAtac per tornare a casa e dimenticare questa mattinata infernale.