PASSAGGIO STORICO PER IL FUTURO DI TUTTI I CITTADINI STOP A CONSUMO DI SUOLO, INFRASTRUTTURE AMICHE DELLAMBIENTE Milano, 20 gennaio 2010 - Il Consiglio Regionale ha approvato nella seduta di ieri il Piano Territoriale Regionale, documento fondamentale di programmazione delle politiche per la salvaguardia e lo sviluppo del territorio. "Dopo più di trentanni - ha commentato lassessore regionale al Territorio e Urbanistica, Davide Boni - la Lombardia può contare su un Piano Territoriale Regionale che consente di guardare con maggiore responsabilità alla programmazione territoriale. Una guida importante per lo sviluppo della nostra regione e per lattività urbanistica di tutti i soggetti istituzionali lombardi". "Quello avvenuto in Consiglio regionale - ha aggiunto Boni - è a tutti gli effetti un passaggio storico, atteso e fortemente voluto, per il quale ringrazio sentitamente il presidente, i colleghi consiglieri e la stessa Direzione regionale al Territorio e Urbanistica". Tra le linee guida principali previste dal Ptr figurano: il recupero delle vecchie aree industriali abbandonate o sottoutilizzate, la tutela e la valorizzazione del sistema delle aree verdi e di interesse naturalistico della Lombardia; la difesa dei laghi lombardi dal rischio cementificazione e dal degrado delle sponde, la sicurezza dei fiumi (esondazioni) e delle zone montane (dissesti idrogeologici), linserimento "coerente" delle nuove grandi infrastrutture per la mobilità con lambiente, le esigenze delle comunità locali e le caratteristiche del paesaggio; il collegamento dei percorsi ciclabili con gli itinerari internazionali, anche in relazione alla valorizzazione dei Navigli, grande patrimonio dellidentità lombarda. "Limpegno - ha osservato Boni - è rendere ogni intervento sul territorio attento e coerente con le caratteristiche del paesaggio, evitando il consumo di nuovo territorio: i paesaggi lombardi devono essere al centro della responsabilità di pianificazione degli enti locali, nel segno di una nuova collaborazione tra Regione e comuni, in vista di Expo 2015, occasione di rilancio anche per la qualità degli spazi urbani". Il Paesaggio Al Centro Delle Politiche Per Il Territorio - "Allinterno di questo strumento - ha sottolineato Boni - un ruolo di tutto rilievo è affidato al piano paesaggistico lombardo: la Lombardia è la prima Regione italiana che riesce a realizzare quanto previsto dal codice Urbani, ponendo il paesaggio al centro delle politiche per il territorio lombardo, con lobiettivo di salvaguardare il sistema delle acque sul territorio regionale. Particolare attenzione è stata infatti posta alle sponde dei sei laghi insubrici e prealpini, al Fiume Po, alla rete idrografica, al sistema della montagna e alla rete verde ed ecologica regionale". "I Comuni e le Province - ha spiegato Boni - avranno un quadro di riferimento per orientare il loro sviluppo in modo da limitare il consumo di nuovo territorio, conservare le aree libere e di interesse naturalistico ed ecologico, favorendo il riutilizzo di aree dismesse o degradate. Le nuove grandi infrastrutture che collegano la Lombardia al resto dellEuropa (da Malpensa alla Bre. Be. Mi, alla Pedemontana) troveranno una collocazione armonica rispetto alle previsioni di sviluppo locale, alla tutela dellambiente e alle aspettative dei cittadini lombardi". Soddisfazione è stata espressa da Boni, infine, "per il fatto che il Piano Territoriale Regionale e in particolare il piano paesaggistico abbiano ricevuto consensi e apprezzamenti sia dalle istituzioni sia dal mondo associativo. Da oggi parte quindi un nuovo metodo di confronto finalizzato a tutelare, grazie al contributo di tutti, il patrimonio territoriale lombardo". .