Il cibo va coltivato in campagna, la città lo acquista e lo consuma Il cibo amorevolmente coltivato in campagna, e la città che responsabilmente lo acquista e lo consuma. "What a wonderful world" cantava Louis Armstrong, contrariamente a quanti oggi pensano di fare le fattorie sui grattaceli. Architetti impazziti, adulatori di assessori e sindaci altrettanto folli, stanno progettando le cosiddette "sky farming", dove si dovrebbero insediare nei 30 o 40 piani di un grattacielo coltivazioni idroponiche di lattughe, ravanelli e cavoli. Purtroppo questo triste scenario non è futuribile, ma già esistente nei piani regolatori di alcune metropoli. Da noi darà il via a questa tragedia l'Enea, che vorrebbe per l'Expò di Milano del 2015 costruire una "Vertical farm". Niente a che vedere con i preziosissimi prati verticali o da tetto, utilissimi in città a costruire delle barriere biologiche contro il freddo, il caldo e l'inquinamento. A Pisa il 5 febbraio in un convegno organizzato ad Agraria, si parlerà degli "Orti senza terra". L'intensificarsi delle tragedie naturali, come il recente alluvione nel vecchianese, i cui danni dipendono dall'inquinamento strutturale, quali cementificazioni selvagge, strade e drenaggi sbagliati, testimoniano che nel migliore dei mondi possibili si dovrebbe coltivare la verdura in campagna, curando il cibo e la terra che lo produce, e fare case confortevoli, a basso impatto inquinante e possibilmente a basso costo in città. Nel mondo si produce il triplo del cibo che serve: bisogna produrne meno, e produrlo per tutti, nelle campagne vicino casa. Fare l'orto è anche un esercizio di etica: viva i contadini.
TOSCANA - Basta con gli architetti impazziti che progettano fattorie sui grattacieli
Il cibo è coltivato in campagna e acquistato e consumato in città. Alcuni progetti di "sky farming" prevedono la coltivazione di lattughe, ravanelli e cavoli in grattacielo, ma questo scenario non è futuribile. In realtà, la coltivazione in verticale è già presente in alcuni piani regolatori di metropoli. Un esempio è la proposta di costruire una "Vertical farm" per l'Expò di Milano del 2015. Inoltre, la città di Pisa ha organizzato un convegno su "Orti senza terra" per discutere dell'intensificarsi delle tragedie naturali e dell'importanza di coltivare la verdura in campagna.
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