BARI - Un'associazione criminale dedita al traffico internazionale di reperti archeologici è stata smantellata, dai carabinieri per la tutela del patrimonio culturale. Sono 13 i provvedimenti cautelari che i carabinieri stanno notificando su disposizione della magistratura barese: nove agli arresti domiciliari e quattro che impongono l'obbligo di dimora. Nell'indagine che ha già portato al recupero di 1248 beni per un valore totale stimato in 4 milioni e 350 mila euro sono indagate complessivamente 40 persone. Negli anni scorsi, reperti archeologici apuli e lucani, provenienti da scavi compiuti nelle province di Bari e Matera, ed illecitamente esportati in Francia e in Spagna, furono recuperati dai carabinieri. A Parigi i reperti erano stati esposti in importanti gallerie d'arte, comprese alcune a Parigi, sulla Senna.
Export illegale di tesori archeologici pugliesi e lucani: 40 gli indagati
BARI - Un'associazione criminale dedita al traffico internazionale di reperti archeologici è stata smantellata, dai carabinieri per la tutela del patrimonio culturale. Sono 13 i provvedimenti cautelari che i carabinieri stanno notificando su disposizione della magistratura barese: nove agli arresti domiciliari e quattro che impongono l'obbligo di dimora. Nell'indagine che ha già portato al recupero di 1248 beni per un valore totale stimato in 4 milioni e 350 mila euro sono indagate complessivamente 40 persone. Negli anni scorsi, reperti archeologici apuli e lucani, provenienti da scavi compiuti nelle province di Bari e Matera, ed illecitamente esportati in Francia e in Spagna, furono recuperati dai carabinieri. A Parigi i reperti erano stati esposti in importanti gallerie d'arte, comprese alcune a Parigi, sulla Senna.
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