Per il progetto di riqualificazione del "Paolo Rosi" allAcqua Acetosa, stanziati dal Comune 600 mila euro La Fidal: "Per usare limpianto si pagherà non più di 4 euro al mese Previste esenzioni" Un progetto di 760 mila euro per «restituire il Paolo Rosi - come spiega Alessandro Cochi delegato allo sport del Comune di Roma - alla città e agli sportivi». La giunta Alemanno provvederà a stanziare 600 mila euro per il rifacimento della pista, del capannone con la pista al coperto, per il miglioramento dei servizi indispensabili allo svolgimento dellattività dellatletica leggera (attrezzi). La Fidal garantirà (i lavori sono già iniziati) 160 mila euro per il restauro e lampliamento della palazzina deputata ad ospitare gli spogliatoi. Questa la joint venture economico-urbanistico-sportiva che allindomani dellallarme lanciato da Repubblica dovrebbe finalmente eliminare la piccola, grande vergogna del Paolo Rosi lasciato lì a morire. Uno degli storici punti di riferimento dellatletica e di altri sport della capitale, dove si allenava Mennea quando non era a Formia, dove scendevano atleti internazionali ad affinare la propria preparazione invernale (la cecoslovacca Kratochvilova, ancora primatista del mondo negli ottocento femminili) e dove sino a tre anni fa veniva a preparare la sua stagione estiva Asafa Powell, era diventato la terra di nessuno. Ora il Paolo Rosi e i suoi affezionati frequentatori possono sperare di tornare a vivere una vita sportiva degna di questo nome. Con spogliatoi efficienti, bagni «normali», palestra senza macchine arrugginite e una pista che non costringa più nessuno a trasferirsi altrove per paura di rimetterci il tendine dAchille. «Certo - dicono alla Fidal - bisognerà che da questo momento in poi sia chiaro che per accedere ai nostri servizi è necessario pagare». Spiegano al comitato regionale del Lazio, che gestisce la struttura: «Noi abbiamo fissato una cifra che riteniamo accettabile, dai 30 ai 50 euro lanno, cioè 4,5 euro al mese nel peggiore dei casi. Inoltre, lingresso sarà totalmente gratuito per gli esordienti, ovvero i nati dal 1999 al 2004». Resta aperto il perché ci siano voluti almeno quattro anni, fra un cambio e laltro di gestioni federali, fra giunte comunali che prendono il posto di altre giunte, per rendersi conto del degrado in cui gli atleti, di qualunque livello, sono stati costretti ad allenarsi.