CANTÙ - Piazza Garibaldi: nuovo affondo del consigliere Angiola Tremonti che ha inviato una nuova lettera alla Sovrintendenza ai beni ambientali, sollecitando un intervento. Già un mese fa, Tremonti aveva scritto allo stesso sovrintendente Alberto Artioli e al ministro per i beni culturali Sandro Bondi segnalando i problemi della «piazza appena realizzata anche con il vostro placet». Ricordando anche come il progetto iniziale dell'architetto Roberto Cremascoli e dell'ingegner Edoardo Belponer subì alcune modifiche proprio su indicazione della Sovrintendenza, Che dovrà quindi dire la propria anche sul progetto di nuovo arredo predisposto dalla Prococi Engineering di Como. Progetto - accusa la consigliere comunale - approvato dalla giunta con qualche assenza sospetta dovuta forse a qualche «mal di pancia» (gli assessori Simone Molteni, Marino Maspero, Marco Gallo e Umberto Cappelletti). Intanto, Angiola Tremonti mantiene alta la polemica. Protesta con il Comune perché non le è ancora stata fornita la documentazione richiesta sullo scambio di comunicazioni tra Comune e Sovrintendenza. Nel contempo si scaglia contro l'assessore all'ambiente Claudio Ferrari. Il quale - l'altro giorno, proprio in risposte ad altre accuse della stessa Tremonti sui costi dei progetto di arredo urbano - aveva sottolineato le necessità di dare giudizi dopo avere preso in esame la qualità dell'intervento previsto e quella dei materiali utilizzati, altrimenti ogni riflessione avrebbe peccato di superficialità. «Si permette di apostrofarmi come superficiale - ribatte Tremonti - e allora lui è uno sprovveduto perché sale sul cavallo di coloro che hanno voluto il disastro piazza, proprio lui che poteva restarne fuori» e lamenta come le decisioni siano prese solo in giunta e le commissioni consiliari siano snobbate, con i consiglieri che vengono a conoscere documenti anche importanti soltanto per caso. Ma Tremonti se la prende anche con l'assessore alla mobilità Simone Molteni, chiamato in causa per il piano del traffico non ancora preso in esame. In particolare, la consigliere comunale chiede che sia rivista la viabilità in piazza perché non è possibile «che la città sia divisa in due».