Il sindaco parte per gli Usa, inviterà Obama per lanno vespucciano "Il sogno è di portare ogni Stato americano a Firenze, anche se non tutti insieme" Linvito per il presidente Obama, annuncia, partirà più avanti. Per ora incontrerà i colleghi sindaci di Philadelfia, Washington e New York. E la missione americana del sindaco Matteo Renzi: da stamani (partenza da Peretola) fino a sabato, con lassessore alla cultura Giuliano Da Empoli. Obiettivo, preparare l«Anno di Amerigo», cioè il quinto centenario della morte del navigatore fiorentino Amerigo Vespucci che cade nel 2012. Data forse decisiva, visto che il governo ha «promesso poteri speciali». Sindaco, che ci va a fare negli Stati Uniti? «Ci andiamo perché penso che unamministrazione come la nostra abbia bisogno di una duplicità dazione: da un lato lattenzione alla quotidianità, alle buche, alla sosta. Dallaltro, la dimensione internazionale: Firenze è una capitale del mondo». Appuntamenti in agenda? «Abbiamo 28 incontri ufficiali in tre giorni: dai sindaci di Washington e Philadelphia al rabbino capo di New York per il giorno della memoria, dallambasciatore italiano ad alcune fondazioni. Staremo due notti a New York e due a Washington, dove sono invitato alla Conferenza dei sindaci americani: sarò lunico sindaco straniero assieme a quello di Hiroshima e penso che sia un bel riconoscimento per Firenze». E a tutti illustrerà lAnno vespucciano? «Non chiamiamolo Anno vespucciano, meglio lAnno di Amerigo. E lui che ha dato il nome al continente, il primo a capire che non erano le Indie. E il fatto che oggi il continente più importante porti il suo nome non è banale: è stato un fiorentino a battezzare lAmerica, non dimentichiamocelo». Ma cosa andrà a proporre ai colleghi sindaci americani? «Alcuni di loro li inviteremo alla Biennale internazionale dei beni ambientali e paesaggistici che si terrà a Firenze dal 18 al 20 novembre e che comprenderà un evento per 100 sindaci di 100 città del mondo. Altri li coinvolgeremo invece nel percorso di costruzione dellAnno di Amerigo». A quando linvito a Firenze per il presidente Obama? «Stiamo lavorando con gli staff, lo presenteremo più avanti. Il sogno è invitare ogni Stato americano, anche se non tutti in una volta. Firenze ha come maggiore mercato turistico quello americano, la principale azienda fiorentina è americana, cioè il Nuovo Pignone, siamo la città con la maggior presenza di università americane. E alcune delle nostre produzioni hanno nel mercato americano il mercato principale. La nostra operazione è riuscire a stabilire una connessione più forte con lintero continente, con gli "States" e anche con i Paesi emergenti. La presenza di Obama è per il momento un sogno ma ci stiamo lavorando». E i soldi chi li tirerà fuori? «Ci saranno finanziamenti degli enti locali, ma stiamo anche aspettando che il governo nazionale inserisca lAnno di Amerigo nel calendario dei grandi eventi. Il presidente della Repubblica ha espresso il suo interesse, il governo anche. Ma più dei soldi servono unidea culturale e una efficiente politica di marketing». E alla fine arriveranno poteri speciali per adeguare la città? «Questa è una promessa che il governo ha fatto a Firenze. Vediamo se saranno di parola. Il 9 marzo, anniversario della nascita di Amerigo, presenteremo le linee del programma». Sindaco, perché incontrare anche alcune fondazioni? «Mi piacerebbe che almeno una delle venti piazze da risistemare fosse finanziata da una realtà americana. Ma incontreremo anche i manager di alcune istituzioni culturali».
FIRENZE - Renzi: il governo ci ha promesso poteri speciali
Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, sta partendo per gli Stati Uniti per preparare lAnno di Amerigo, il quinto centenario della morte del navigatore fiorentino Amerigo Vespucci. Il suo viaggio include incontri con i colleghi sindaci di Philadelphia, Washington e New York, nonché con lambasciatore italiano e alcune fondazioni. Il sindaco ha promesso di invitare il presidente Obama, ma non ha ancora stabilito una data. LAnno di Amerigo sarà caratterizzato da una serie di eventi culturali e di marketing, con lobiettivo di stabilire una connessione più forte con lintero continente americano. Il governo ha promesso di inserire lAnno di Amerigo nel calendario dei grandi eventi e di assegnare poteri speciali alla città.
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