Lo propongono, dallopposizione, Milly Moratti, Quartieri e Landonio: "No al maxi sito per il 2015" A Milano non più di 1.450mila abitanti cioè trecentomila in meno di quelli previsti da Masseroli. E la Beic troverebbe posto a palazzo di giustizia È "laltro Pgt". Il documento di urbanistica "ombra" che è stato riscritto pezzo per pezzo. Tagliando, aggiungendo, cambiando. Ogni cancellazione o modifica, un emendamento. In tutto 625: poco meno della metà dei 1.395 presentati dai partiti in Consiglio. Un mare di carta. Ma per i consiglieri Milly Moratti (lista Milano civica), Patrizia Quartieri (Rifondazione comunista) e Giuseppe Landonio (Sinistra democratica) ogni correzione che hanno deciso di apportare è fondamentale e non «un semplice stratagemma per fare ostruzionismo». Tutti insieme, quegli emendamenti, disegnano una visione diversa della città. A cominciare dai suoi abitanti. Perché «il milione e 787mila previsti per il 2030» dallassessore Carlo Masseroli - affermano - sono «unimmagine inquietante». Nel loro Piano di governo del territorio, per conservare «una qualità abitativa», Milano non potrà avere più di 1.457.833 residenti: 159mila in più di ora. Per scriverlo, il loro Pgt, raccontano di aver ascoltato le diverse voci della città. «E siamo stati sommersi dai contributi» dice Milly Moratti. Nessuna possibilità di contrattare con la maggioranza alcuni emendamenti. «Perché sono tutti importanti», aggiunge. E per commentare il documento della giunta non usa mezzi termini: «È un "piano sregolatore" che non mostra una reale visione strategica ma uno scenario di città imprevedibile. Masseroli dice che lamministrazione dovrà occuparsi dei vuoti intesi come verde e infrastrutture demandando i pieni e i servizi ai privati: non è possibile». «La somma degli interessi privati - aggiunge la Quartieri - non può fare un interesse pubblico». Sono tante le correzioni: da togliere i "binari morti" a far riaffiorare i corsi dacqua interrati fino a una nuova stazione sullarea Bovisa per sostituire la Centrale. Dalla gestione pubblica dei servizi al riutilizzo di Palazzo di giustizia come sede della Biblioteca europea, dal "no" al tunnel Expo-Linate alla traduzione in italiano di tutte le parole straniere: «Perché tutti hanno diritto di capire». Con il Pgt Masseroli vuole costruire per 300mila abitanti in più? Secondo Moratti, Quartieri e Landonio, bisogna capire per quali fasce sociali le case verranno realizzate: servono per «gli stranieri, che le statistiche e la realtà ci dicono aumenteranno, per giovani coppie, studenti, separati e chi deve affrontare i risvolti della crisi». Le dinamiche sociali lo impongono: «Il 70 delle nuove case dovranno essere di edilizia convenzionata e sociale». Non solo: «Serve una visione della città metropolitana solidale e sostenibile». Impossibile pensare di riportare a Milano chi ha scelto lhinterland. Per questo la quantità di cemento viene ridotta, lo sviluppo in altezza «dovrà essere contenuto» e non si possono ipotizzare più di 150mila milanesi in più. Il principio della "perequazione", cioè dello scambio delle volumetrie da spostare da una zona allaltra della città, non viene bocciato. Ma, è lavvertimento, «non deve essere uno strumento con cui i privati possono salvaguardare e incentivare i propri interessi». Non si può costruire ovunque, insomma: a cominciare dal Parco Sud che «dovrà rimanere agricolo». Per Palazzo Marino chi possiede terreni in quella zona potrà costruire altrove con un indice dello 0,2. La traduzione dell"altro Pgt" è invece zero: il Parco non genererà nuove volumetrie. E poi larea Expo: Moratti, Quartieri e Landonio sono per unEsposizione diffusa in città che valorizzi le strutture che già esistono. A Rho-Pero si dovrà utilizzare la Fiera e costruire «solo su unarea ridotta» vicino alla Vela di Fuksas. Il resto dovrà avere «destinazione a parco, o agricola, compresa Cascina Merlata». Lunico pezzo di città da aggiungere in chiave Expo è Rubattino: l"ambito Innse", lo chiamano. Per salvare, spiegano, «la possibilità di sopravvivenza dellattività produttiva».
MILANO - Parco Sud agricolo e niente tunnel in aula cè anche il contro-piano
Il Pgt di Carlo Masseroli propone un piano di governo del territorio per Milano che prevede un aumento della popolazione di 1.457.833 residenti, contro i 1.300.000 previsti dal piano attuale. I consiglieri Milly Moratti, Patrizia Quartieri e Giuseppe Landonio hanno apportato 625 emendamenti per modificare il piano, che considerano fondamentali e non strumenti di ostruzionismo. I loro emendamenti prevedono la riduzione della quantità di cemento, lo sviluppo in altezza contenuto, la conservazione del Parco Sud e la traduzione in italiano di tutte le parole straniere.
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