La clientela è crollata dopo la chiusura dell'Aurelia; rischiamo di diventare solo un dormitorio La prolungata chiusura della via Aurelia dopo l'alluvione di Natale sta creando notevoli problemi agli esercizi commerciali della frazione che da un mese a questa parte, specie quelli che sono in riva al lago hanno visto calare il lavoro in maniera netta. A proposito: sul piazzale Belvedere ci sono ancora i sacchetti di sabbia, come in altri punti di Torre del Lago, che non sono stati ancora rimossi che erano stati collocati nei momenti di piena emergenza. Cali di presenze al Caffè sul Lago che da quando è stata chiusa la via Aurelia ha visto le presenze diminuire sempre più. «Speriamo che la situazione torni alla normalità al più presto - dice la titolare Daniela Andreotti - diversamente ci sono non pochi problemi». Giuseppe Manfredi gestisce il ristorante "Da Cecco"; ha deciso di tenere aperto nonostante i clienti siano calati. «Ogni giorno ci sono circa 10-12 persone, davvero poche rispetto a prima. Rimango aperto, sia a pranzo che a cena, proprio per non far diventare tutto un "dormitorio"; però è dura. Confidiamo nel Comune che ci dia una mano venendoci incontro per il pagamento delle tasse, perchè i danni che stiamo subendo sono notevoli. Chissà quando potranno riaprire la via Aurelia. Molta della nostra clientela arriva da fuori e chi usufruisce dell'autostrada va a finire a Lido di Camaiore. Ci sono persone che non sanno nemmeno come arrivare a Torre del Lago da quella zona; questo è un altro dei motivi del calo di presenze». Anche all'Hotel Butterfly la situazione non è allegra. «Da Natale ad oggi le presenze si sono ridotte notevolmente - dice la signora Marianna - purtroppo abbiamo registrato diverse disdette nei giorni immediati l'alluvione. Anche adesso stiamo risentendo della chiusura della via Aurelia». Gli affari sono calati anche per il chiosco di souvenir nel piazzale Belvedere di fronte alla villa Puccini. «La gente viene sempre meno sul lago - dice Gianluca Gori - speriamo che la via Aurelia venga riaperta al più presto». Nei giorni scorsi su questa situazione si è espresso uno dei primi riferimenti politici e amministrativi per la comunità torrelaghese: Antonio Tedeschi, assessore al decentramento e leader del movimento "Per Torre del Lago". L'assessore ha formulato due opzioni, che ripetiamo qui. «Una è la riapertura della vecchia strada dei Pini al Troncolo abbatttendo il muro fatto e ripristinando il passaggio a livello. L'altra, a mio avviso meno percorribile, congiungere lato mare Torre del Lago con Vecchiano rendendo accessibile l'ultimo tratto di sterrato. Da colloqui informali con l'assessore all'urbanistica di Vecchiano - conclude Tedeschi - la prima soluzione troverebbe concorde anche l'amministrazione vecchianese che sembra abbia già proposto al prefetto e al parco tale soluzione». A questo punto diventa interessante capire quale seguito si possa e si vglia dare alle due possibili soluzioni.
TORRE DEL LAGO. I danni e la solitudine di Torre del Lago, frazione in trappola
La chiusura della via Aurelia dopo l'alluvione di Natale sta causando problemi agli esercizi commerciali della frazione di Torre del Lago. I clienti sono calati, specialmente quelli che sono in riva al lago, e molti negozi e ristoranti stanno risentendo della situazione. La titolare del Caffè sul Lago, Daniela Andreotti, ha deciso di tenere aperto nonostante le poche presenze. Il ristorante "Da Cecco" di Giuseppe Manfredi è anche rimasto aperto, ma con poche persone. L'Hotel Butterfly ha registrato disdette nei giorni immediati l'alluvione e gli affari sono calati anche per il chiosco di souvenir.
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