AVETE PRESENTE la pubblicità-choc del Ministero dei Beni culturali, quella con gli operai che si portano via l'Ultima Cena di Leonardo Da Vinci? Farina del suo sacco. Lo slogan della campagna, che mostra anche un Colosseo smontato dalle gru e il David di Michelangelo rapito dagli elicotteri in stile Apocalypse Now è: «Se non venite a vederli ve li portiamo via». «Una provocazione», spiega il supercommissario di Brera Mario Resca. E' un esempio di quei «nuovi linguaggi» da sviluppare «per comunicare con un pubblico che oggi ha molte alternative, per attirarlo offrendo emozioni». L'arte, nella visione di Resca, deve mettersi nell'ottica di fare concorrenza ai centri commerciali e alla tv. A cominciare dai musei, perché se è vero che la Pinacoteca di Brera, nel 2009, ha incrementato i visitatori dell'80, toccando i 337 mila ingressi, questi numeri sono ancora lontani da quelli necessari per essere annoverata tra i musei più visitati d'Italia. E Brera deve diventare grande proprio per lavorare sull'accoglienza, offrendo «servizi e spazi in cui incontrarsi per avvicinarsi alla cultura in modo più friendly, più amichevole dice Resca. Consapevole del fatto che la sua è «una voce nuova»: «Quel che sto provando a dire ai miei concittadini e alle istituzioni è: Svegliatevi. Bisogna acquisire una mentalità più manageriale nella gestione di questo patrimonio unico al mondo». Perché? «Credo fermamente che la cultura sia l'asse portante sul quale l'Italia deve scommettere. L'apertura dei mercati ci ha messi fuori gioco come Paese agricolo o industriale, dubito che nei prossimi cmquant'anni ci sosterremo producendo lavatrici o automobili. Dobbiamo valorizzare l'italianità: paesaggio, enogastronomia, arte, un patrimonio sterminato ma intonso. Se mi sbaglio, 45 anni di carriera non saranno serviti a niente».
MILANO - Se anche Leonardo ha bisogno di pubblicità
Il Ministero dei Beni culturali ha lanciato una campagna pubblicitaria per attirare più visitatori nei musei, utilizzando un linguaggio provocatorio e emozionale. Il supercommissario di Brera, Mario Resca, spiega che l'arte deve essere presentata in modo da fare concorrenza ai centri commerciali e alla TV, offrendo servizi e spazi per incontrarsi e avvicinarsi alla cultura. Resca sostiene che la cultura è l'asse portante per l'Italia e che il Paese deve valorizzare il suo patrimonio unico, comprese l'arte, la paesaggistica e l'enogastronomia. La campagna mira a sensibilizzare il pubblico e a promuovere la gestione del patrimonio culturale in modo più manageriale.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo