SCENARI POLITICI. Il «minirimpasto» nel governo dopo le regionali Ma chi sarà il successore di Luca Zaia al ministero dell'Agricoltura nel caso in cui il ministro leghista venisse eletto alla guida del Veneto? E che cosa andrà a fare Giancarlo Galan, presidente uscente, nel Governo Berlusconi? Di questo si è parlato l'altro giornio a Venezia tra una visita e l'altra a Palazzo Pisani Moretta che il premier Silvio Berlusconi ha voluto vedere per un eventuale acquisto. Nelle grandi e antiche stanze il premier, il suo fido Gianni Letta, l'avvocato Nicolò Ghedini e Galan hanno ragionato anche sul «minirimpasto» che ci sarà nel Governo dopo le elezioni regionali. Galan vorrebbe essere il ministro del Nordest e occuparsi di infrastrutture, ma questo comporterebbe un cambio di equilibri considerevole visto che il dicastero è assegnato al ministro Altero Matteoli in quota An. La Sanità? È appena stato creato il ministero ad hoc per Ferruccio Fazio, come cambiarlo? Ma il Veneto non è solo terra di sanità e infrastrutture ma anche e soprattutto di Beni artistici e culturali, da Venezia a Treviso con il Canova, Vicenza con il Palladio, Padova con Sant'Antonio e il Brenta, Verona con l'Arena. E poi ci sono le Fondazioni Liriche: la Fenice e appunto la Fondazione Arena. Ecco allora che non si esclude per Galan il ministero che attualmente è di Sandro Bondi, il quale ha già espresso più volte il desiderio di tornare ad occuparsi del Pdl e potrebbe lasciare così la lirica, il Fus e il posto, che è già di Forza Italia, a Galan. E all'Agricoltura? «Ad oggi non esiste indicazione di un possibile successore al ministero dell'Agricoltura», ha detto lo stesso ministro leghista in corsa per la Regione. «È una partita che dovranno definire le segreterie. So che lascerò il ministero - ha detto Zaia - non mi permetto di dire a chi lo lascerò perchè se fossi eletto sarà il presidente del Consiglio a designare un candidato che andrà a giurare davanti al capo dello Stato. Rispettiamo le gerarchie». Il ministero resterà alla Lega per Roberto Cota nel caso non vincesse in Piemonte.
L'Agricoltura resta leghista. E Galan? Al posto di Bondi
Il ministro leghista Luca Zaia potrebbe lasciare il ministero dell'Agricoltura dopo le elezioni regionali. Il presidente uscente Giancarlo Galan potrebbe essere il successore di Zaia, ma questo comporterebbe un cambio di equilibri nel governo. Galan ha espresso interesse per il ministero del Nordest, ma questo potrebbe essere assegnato ad Altero Matteoli in quota An. Altri ministeri potrebbero essere assegnati a Galan, come il ministero della Sanità o il ministero dei Beni artistici e culturali. Zaia ha detto che il presidente del Consiglio dovrà designare un candidato per il ministero dell'Agricoltura. In caso di successo di Zaia, il ministero dell'Agricoltura resterà alla Lega.
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