Bartolomei (Forza Italia) propone di autorizzare altri 250 posti auto Mercoledì assemblea per illustrare i dettagli agli espositori I nuovi parcheggi nella via Pacinotti trasformata a senso unico sono certamente utili, ma non possono placare da soli la fame di posti auto del centro storico. Lo pensa Alessio Bartolomei, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, che lancia una proposta all'amministrazione e alla città: realizzare un piano in più nel parcheggio interrato già previsto all'ex Breda est, portando il totale dei posti dagli attuali 600 previsti a oltre 800. «L'area ex Breda, adesso di proprietà di Giusti per l'Edilizia - scrive Bartolomei - diventerà un grande quartiere polifunzionale completamente pedonalizzato, grazie al fatto che al di sotto dell'intera area sarà realizzato un grande parcheggio interrato della capacità complessiva di quasi 600 posti auto, tutti destinati all'uso pubblico. Probabilmente, alla luce della forte capacità attrattiva delle nuove funzioni previste nel quartiere, questi posti rischiano di essere assolutamente insufficienti per servire anche alle esigenze dell'adiacente centro storico, ma se decidessimo immediatamente di realizzare nell'area un piano interrato di parcheggi in più, potrebbero essere facilmente ricavati altri 250 posti auto che darebbero una risposta concreta e definitiva alle esigenze di parcheggio». Secondo Bartolomei il piano in più costerebbe poco, visto che già comunque stanno partendo i lavori per un enorme parcheggio interrato, e, comunque, i costi potrebbero essere facilmente coperti dalla messa in vendita di una certa quantità di questi posti aggiuntivi per uso esclusivamente privato, lasciando tutti gli altri al libero uso pubblico. «Non credo che l'impresa Giusti - riprende Bartolomei - non possa essere interessata ad un tipo di operazione come questo e di sicuro se ne potrebbe ricavare un generale interesse pubblico aumentando enormemente l'offerta di parcheggi pubblici all'interno della città. Naturalmente la decisione deve essere presa subito, prima cioè che parta il cantiere per i lavori del parcheggio interrato già previsto, operando quindi solo uno scavo più profondo e più capiente senza alterare affatto gli equilibri urbanistici ed edilizi già decisi per il nuovo quartiere san Giorgio».