Osservatorio: Matteoli pronto allo scioglimento E lultimo round della guerra della Tav. Il sindaco Matteo Renzi accusa il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli di essere lui in questo momento a «voler imporre la stazione Foster a Firenze». Matteoli replica esplicitando la minaccia che già lad di Ferrovie Mauro Moretti aveva espresso a Comune di Firenze, Provincia e Regione nellincontro romano del 14, quando tramontò definitivamente lipotesi della «mini Foster»: se losservatorio ambientale non darà in fretta lok al progetto esecutivo per il tunnel e la stazione sarà sciolto e sarà il ministero a riassumerne i poteri. «Il progetto è stato approvato anche in accordo con la Regione Toscana, ora attendiamo il parere dellosservatorio ambientale che sta ritardando: se non arriverà in tempi brevi la questione tornerà al ministero, ora basta coi ricatti», le parole di Matteoli. Losservatorio ambientale, composto da rappresentanti di Ferrovie, ministero, Provincia e Regione e guidato dal dirigente comunale Pietro Rubellini, ha in effetti poteri delegati dal ministero dellAmbiente: dà cioè lok al progetto esecutivo (e dunque alla partenza dei lavori) sulla base di una delega ministeriale. Entro fine mese, si apprende, dovrebbe dare il suo parere: ma se il dicastero dellambiente volesse potrebbe riassumerne subito le deleghe. «Abbiamo già i bandi di gara pronti, non intendo rispondere di eventuali inadempienze davanti alla Corte dei Conti», spiega daltronde Matteoli da Pisa dove coglie pure loccasione per benedire la candidatura del parlamentare Riccardo Migliori alla presidenza della Toscana per il Pdl («Sarebbe ottimo»).
TOSCANA - Il MINISTRO Matteoli è pronto a sciogliere losservatorio ambientale che ancora non ha dato lok al progetto esecutivo della stazione Foster dei Macelli e del tunnel Tav.
Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, accusa il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli di voler imporre la stazione Foster a Firenze. Matteoli replica affermando che se l'osservatorio ambientale non darà il parere necessario al progetto, la stazione sarà sciolta e il ministero riprenderà i poteri. L'osservatorio ambientale, composto da rappresentanti di Ferrovie, ministero, Provincia e Regione, ha poteri delegati dal ministero dell'Ambiente e dovrebbe dare il suo parere entro fine mese. Se il ministero dell'Ambiente volesse potrebbe riassumere le deleghe.
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