Nell'area del Fornacione non si potranno costruire più di 6 case Altro che 30 villette. Al massimo ne sarà concessa la costruzione di 5 o 6. Si ridimensiona drasticamente il progetto previsto per l'area del Fornacione. Dove, secondo l'attuale amministrazione guidata dal sindaco Franco Mungai, ci sarà «molto meno spazio per il cemento». L'idea è di fare dell'ex fabbrica di mattoni sulla via Sarzanese un centro benessere per la cura della persona. La zona di via Sarzanese (a pochi metri dall'uscita dell'autostrada), come negli ultimi anni l'aveva pensata anche l'ex sindaco Fabrizio Larini, cogliendo la proposta della società La Fornace srl di Roberto Marchetti, proprietaria dell'area. Un albergo (si parla di un 4 stelle di lusso) con almeno due piscine, un'ampia sala congressi. Inoltre, un centro benessere termale (sfruttando le caratteristiche del terreno, composto in gran parte di torba), una palestra, un piccolo punto ristoro e qualche fondo commerciale (destinati alla vendita di prodotti cosmetici o, comunque, attinenti al centro benessere). Oltre ad un piccolo laghetto ed un parco attrezzato. Tutta l'ex fabbrica, quindi, sarà demolita; sarà, invece, risparmiata soltanto la ciminiera centrale (la stessa cosa si prevede per l'ex Sais a Stiava). Cosa cambia allora? «Cambia - dichiara l'assessore all'urbanistica Adolfo Del Soldato - perché ci sarà molto meno cemento. Al privato, infatti, sarà concessa la costruzione di meno della metà delle trenta villette inizialmente previste. La zona ha bisogno di essere recuperata, ma non attraverso una speculazione». «Inoltre, al pian terreno - conclude il vicesindaco Del Soldato - ci sarà una sala congressi destinata ad uso pubblico». Per far questo, ridurre cioè le villette, l'amministrazione non ha fatto altro che stralciare il progetto per la costruzione della futura nuova caserma dei carabinieri, da quello del Fornacione. Le trenta villette, infatti, erano giustificate dal fatto che sarebbe stata la stessa società a costruire, a sue spese, la caserma. E, per bilanciare questo investimento, si concedevano 30 casette, alcune delle quali destinate al proprietario del terreno (davanti il cimitero) individuato per ospitare la caserma. La questione caserma, però, è stata presa in mano direttamente dal sindaco. Che sta trattando con diversi imprenditori interessati al progetto. Per individuare una zona idonea a soddisfare le istanze dei militari di stanza a Massarosa.