Un aeroporto per i voli privati CAPANNORI. Un aeroporto integrato con Pisa e Firenze riservato ai voli privati e in grado di far arrivare in provincia di Lucca un turismo di qualità interessato a raggiungere in poco tempo spiagge e locali della Versilia, ma anche il cuore dell'area produttiva della Toscana. Questa l'idea per lo sviluppo futuro dello scalo di Tassignano. A pochi giorni dall'annuncio della cessione delle quote della So.ge.a.l dalla Eventus Investments alla Reginald Trading Ltd, gli enti locali interessati - Provincia, comune di Capannori e Camera di commercio - hanno iniziato a monitorare la situazione e annunciano che, in attesa della presentazione di un piano industriale di investimenti e sviluppo per l'aeroporto, continueranno a vigilare affinché lo sviluppo di Tassignano sia in assoluta armonia con il contesto della Piana nel quale si trova la struttura. E la possibilità di fare nuovi investimenti per trasformare il piccolo scalo in un punto di arrivo dei voli executive della zona sembra essere quella più verosimile, anche perché si esclude a priori la riapertura ai voli di linea. Solo voli dei privati, quindi, facendo salve le attività di protezione civile, elisoccorso e antincendio, senza dimenticare l'importanza crescente che stanno acquisendo il volo a vela e le mongolfiere. Senza dimenticare i vincoli militari legati alla struttura con i quali bisognerà fare i conti nella redazione del piano industriale. «Credo che la complementarità di servizi del piccolo aeroporto sia possibile rispetto agli scali più grandi di Pisa e Firenze - spiega il presidente della Camera di commercio Claudio Guerrieri -. Del resto proprio questi due aeroporti vedono di buon occhio la delocalizzazione dei voli privati in uno scalo minore e Tassignano si trova in una posizione strategica». Intanto Stefano Baccelli tiene a precisare il ruolo di garanzia della Provincia in quest'operazione: «Il nostro ruolo è assicurarci che nell'aeroporto siano investiti capitali sani e sia definito un piano industriale credibile. Partendo da queste premesse possiamo prospettare un futuro diverso per Tassignano, attraverso il quale favorire l'incremento di flussi turistici di qualità in tutto il territorio». DOMENICA, 17 GENNAIO 2010 Pagina 9 - Lucca Il sindaco Del Ghingaro: il rilancio dovrà tener conto delle peculiarità di Capannori Rispetteremo l'ambiente Promuoveremo un marketing legato alla rete del verde GIORGIO DEL GHINGARO SINDACO DI CAPANNORI Il rilancio dell'aeroporto di Tassignano rappresenta un'opportunità per l'intera provincia. Da tempo accarezzo l'idea di trasformare questa struttura in uno strumento capace di collegare Capannori con le altre realtà territoriali. In questo modo, si rafforza la posizione baricentrica di cui Capannori gode rispetto alla Piana di Lucca, renderlo il primo territorio a dare il benvenuto a molti visitatori della Lucchesia. Prospettare un'attività per l'aeroporto, ad esempio come scalo turistico, diventa una strategia per investire a vantaggio del comparto commerciale e produttivo locale perché a sua volta abbia un ampio ventaglio di possibilità di crescita. Uno sguardo al futuro che, però, non può prescindere da alcune posizioni nette: lo sviluppo della struttura aeroportuale di Tassignano dovrà essere sostenibile. L'unica crescita che Capannori conosce e promuove, infatti, è quella rispettosa dell'ambiente e della qualità della vita dei cittadini. Anche in relazione all'aeroporto, il Comune continuerà a seguire la linea politica che in questi anni l'ha reso modello virtuoso nel settore ambientale, sia a livello regionale e nazionale. Il territorio capannorese non è in vendita e, soprattutto, possiede delle peculiarità paesaggistiche, culturali, architettoniche e storiche che lo rendono un'appetibile meta turistica. Basti pensare alla tipicità dei nostri paesi, alla ricchezza di fiori e piante, al verde diffuso e alle splendide dimore storiche che lo caratterizzano. Uno scrigno di tesori che abbiamo scelto di trasformare nel nostro biglietto da visita. Da marzo, con l'apertura della ventunesima edizione della Mostra delle Camelie, la Piana di Lucca e la Valle del Serchio diventeranno meta prediletta di molti turisti, affascinati dall'unicità dei nostri paesaggi. La rete del verde - che proprio quest'anno assumerà carattere provinciale - ben si sposa con il progetto di sviluppo sostenibile che stiamo accarezzando per l'aeroporto di Tassignano. Promuovere un marketing territoriale legato al verde, infatti, vuol dire puntare su un turismo di qualità, che sappia apprezzare la tipicità e la purezza di molte aree della Lucchesia. Investire nell'aeroporto perché divenga uno scalo per un certo target di visitatori è, quindi, un'occasione per mettere in vetrina l'intera offerta turistica della provincia. Inoltre, Capannori è luogo di molti eventi incentrati sul verde che costituiscono il fiore all'occhiello della proposta turistica e culturale locale. Ad esempio, stiamo lavorando al progetto "18 buche in villa", vale a dire rendere i giardini delle dimore storiche dei green per gli amanti del golf. E ancora, i visitatori del camelieto di S. Andrea di Compito potranno recarsi anche nei giardini delle ville storiche delle colline capannoresi, dove dimorano piante di camelie finora non esposte agli occhi dei turisti. Chi vorrà, potrà visitare le dimore di altri tempi percorrendo il Tour delle ville, che da maggio consentirà agli appassionati di conoscere da villa Reale di Marlia a villa Torrigiani di Camigliano. È evidente come questa prospettiva acquisti una potenzialità turistica di gran lunga superiore con il rilancio dell'aeroporto per voli non di linea. Vale a dire, rendendolo punto di riferimento per voli squisitamente ritagliati sulla nostra cultura di promozione del territorio. Il nostro obiettivo è far crescere Capannori valorizzando le sue meraviglie naturali, senza stravolgerle.