«Una manna dal cielo» Il progetto di recupero dell'ex club Med e Villa Serristori continua a far discutere, non ultimo per il giallo della vendita online, smentita dal gruppo Fingen, delle unità abitative. Ne abbiamo parlato con il segretario comunale del Pd Massimo Carlotti, che vuole mettere i puntini sulle "i" anche in qualità di presidente della quarta commissione, urbanistica-territorio, avendo seguito attentamente tutto lo sviluppo del progetto di recupero. Cosa pensa di questo intervento? È una grande opportunità di risveglio per tutto il tessuto turistico ricettivo del territorio. Non vorrei esagerare, ma è una manna dal cielo! Non è una questione di costruire un mq in più e meno, anche perché si recupera l'esistente e questo tendo a ribadirlo. Quella che più viene criticata è la veste di "residenza integrata". Il turismo e le richieste di conseguenza si sono evoluti e la proposta che Fingen offre è variegata. Si parla di residenze alberghiere e residenze in villa, una sorta di abitazione è chiaro, ma contestualizzata nel progetto. È assurdo pensare che le forze private non vogliano guadagnare dal proprio investimento. I turisti chiedono anche case solo per l'estate e qui possono acquistarle, oltre all'offerta alberghiera mare e monte, che poi è la principale, mentre della manutenzione e dei servizi poi si occuperà l'equipe alberghiero. Si è parlato di una comparsa sul sito Fingen, per "pochi giorni", di case in vendita online. Ne sa qualcosa? Nel sito è presente il progetto, se ci sono state anche le vendite si è trattato di una mossa alquanto affrettata. Ci si preoccupa delle ricadute sul territorio, ma il territorio è pronto ad accogliere il livello della struttura alberghiera? Come ricchezza territoriale è pronto per natura. Dal punto di vista della mentalità c'è ancora molta strada da fare. Bisogna lavorarci, l'intervento deve essere uno stimolo per l'imprenditore locale. Gli interventi di adeguamento collaterali, tipo il depuratore, verranno da soli? Dobbiamo ricordare sempre che quella attuale è solo una fase esplorativa del progetto. Una volta superato questo scoglio, sono pronti accordi privati e pubblici di cofinanziamento.