Lari, arrivano dalla Regione: può partire la seconda fase del progetto La struttura che fu dei Vicari è sede di iniziative e convegni. Aumentate le visite (7mila) e i matrimoni (40) LARI. E' ufficiale: tra gli 8 progetti in provincia di Pisa selezionati dalla Regione per la concessione di un contributo, c'è anche quello richiesto dal Comune di Lari per il restauro della prima cerchia muraria del Castello dei Vicari. Soddisfatto il sindaco Ivan Mencacci, impegnato nell'opera di recupero della struttura, meta turistica e centro di attività culturali. «Ringrazio la Regione per questo riconoscimento - dice Mencacci - Col contributo diventa possibile realizzare un progetto che rappresenta il naturale proseguimento dell'opera di restauro della rocca compiuto fino ad oggi. Dopo l'ultimo intervento, completato nel 2007, col recupero del salone Pietro Leopoldo e dell'intero edificio, rimanevano da restaurare gli affreschi interni della cappella, il camminamento di ronda, le scale di accesso e la cinta muraria esterna, tutto per restituirne l'antico prestigio e splendore al castello. L'intervento, stimato in 700mila euro, si rende ora possibile, grazie al contributo regionale di 104mila euro, che s'aggiunge ai 596mila concessi della Cassa di Risparmio di Pisa. L'unica incognita è rappresentata dai vincoli imposti al comune dalla finanziaria e dal patto di stabilità. Sarebbe assurdo non poter realizzare questo progetto e altri già finanziati soltanto per dei vincoli gratuiti che ci sono stati imposti dal Governo e che ci impediscono di spendere anche i soldi dei contributi che abbiamo ricevuto». L'opera dovrebbe essere realizzata in progressivi quattro steps di avanzamento programmati in modo da non ostacolare le numerose attività che si svolgono nel castello. Il primo lotto funzionale è il restauro della Cappella e riguarda essenzialmente il recupero degli affreschi sulle pareti e sulla volta della stessa, per una superficie complessiva di circa 106 mq. Si prevede poi il restauro delle mura che consiste nella pulitura corticale, trattamento diserbante e stuccatura dei paramenti in mattoni faccia-vista di tutta la superficie muraria che equivale a circa 3.686 mq. complessivi; seguirà il restauro del Camminamento di ronda che consiste nella rimozione del massetto in calcestruzzo e la sua sostituzione con pavimentazione realizzata con calcestruzzo architettonico idrolavato e pigmentato per un' area di circa 410 mq. Infine, il restauro della scalinata in pietra, che prevede lo smontaggio degli scalini e il successivo rifacimento dei piani di posa degli stessi per una superficie di circa 250 mq. Per tutte le lavorazioni è stato richiesto ed ottenuto parere preventivo ai competenti funzionari della Soprintendenza e saranno visionate nel loro. Le opere di restauro del Castello hanno prodotto intanto frutti: rappresenta oggi il polo turistico d'attrazione primario di Lari e di tutta la zona circostante. I dati forniti dall'associazione culturale " Il Castello", relativi alle attività svolte del 2009, parlano chiari: aumento delle visite turistiche (circa 7.000 ingressi solo al museo), innumerevoli iniziative culturali come mostre di artisti (promosse da LariArte) e spettacoli teatrali (Rossoscena e Collinarea). Aumento del numero dei matrimoni civili celebrati (circa 40), convegni, realizzazione di animazioni per circa 60 scolaresche. La rocca viene candidata a rappresentare sempre più spesso la Valdera, come dimostra la scelta della Tavola della Cooperazione e della Pace che l'ha eletta come sede. È stato anche scelto per la presentazione ufficiale del 14 Giro Internazionale di ciclismo femminile della Toscana.