n. 22010 - 15 gennaio 2010 COMUNICATO STAMPA N.22010 15 gennaio 2010 Corte dei conti Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato -Pres. G.Clemente , Rel.T.D'Ambrosio e G.Galeffi Delibera 242009G del 29 dicembre 2009 Relazione concernente gli "Esiti dei finanziamenti per il ponte sullo Stretto di Messina". La Corte dei conti Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha approvato nell'adunanza del 2 Collegio in data 15 dicembre 2009 una relazione concernente gli "Esiti dei finanziamenti per il ponte sullo Stretto di Messina". La legge 11581971, recante "Collegamento viario e ferroviario fra la Sicilia ed il continente", con le successive modifiche, affidava alla "Stretto di Messina s.p.a." il compito di progettare e realizzare il ponte sullo Stretto. Gli azionisti della società, costituita nel 1981, sono attualmente Anas s.p.a. con l'81,48, Rete Ferroviaria Italiana s.p.a. con il 13, la regione Calabria con il 2,57 e la regione siciliana con il 2,57. La spesa per l'opera, risultante dall'importo previsto nel progetto preliminare approvato nel 2003, ammonterebbe a 4,68 miliardi di euro, ma nell'Allegato Infrastrutture al DPEF 20092013, l'importo per il ponte sullo Stretto di Messina, compreso tra gli interventi della Legge obiettivo da cantierare nel prossimo triennio, è indicato in 6,1 miliardi di euro. Lo stesso importo è indicato nell'Allegato Infrastrutture al DPEF 20102013. Nel corso dell'indagine sono state esaminate le modalità di contabilizzazione dei valori della produzione della s.p.a. Stretto di Messina e sono stati esposti nel dettaglio gli elementi che compongono l'aggregato "costi capitalizzati" sulla base delle informazioni fornite dalla società stessa. All'esito dell'analisi, si ritiene che sia opportuna una costante valutazione da parte del Governo nel suo insieme e nelle sue articolazioni esecutive (Ministeri e CIPE) e tecnicooperative (Stretto di Messina s.p.a. e suoi azionisti) dei profili di: a) fattibilità tecnica, analizzata nel 2000 e formalizzata nel progetto preliminare approvato nel 2003; b) attualizzazione delle stime di traffico che stanno alla base del disegno progettuale del ponte sullo Stretto di Messina; c) compatibilità ambientale, in relazione al contenuto sostanziale della procedura di messa in mora n. 20034090, avviata dalla Commissione Europea in data 12 ottobre 2005 e ritirata in data 17 ottobre 2007; d) completezza delle modalità di imputazione nel bilancio dello Stato delle somme, già destinate all'intervento per il ponte sullo Stretto di Messina e successivamente oggetto di riutilizzazione. Il Magistrato responsabile dell'Ufficio Stampa (Consigliere Cinthia Pinotti)