IL COMITATO - «E ora ognuno può scegliere in piena libertà» LIVORNO. Per il Comitato "Livorno dice no ad un ospedale fuori luogo" è la prima vittoria. Francesca Pritoni e Fabio Verzoni, portavoce del Comitato stesso, auspicano adesso che «si apra per tutti i cittadini livornesi la possibilità di conoscere approfonditamente ogni aspetto della vicenda e di esprimersi di conseguenza, effettuando democraticamente una scelta che condizionerà il futuro della città». Coloro che hanno proposto il referendum sostengono la necessità di «una complessiva pianificazione urbanistica, in cui inserire la localizzazione e tutte le eventuali riconversioni di beni di proprietà pubblica e privata», ma anche «la programmazione certa, verificabile e preliminare di una adeguata integrazione di tutti i servizi socio sanitari sul territorio, a partire da quelli dedicati alla prevenzione» e «la garanzia, prima e non dopo, sulla nuova viabilità da realizzare, tenendo conto dell'importanza di non allontanarsi dal centro cittadino e dai quartieri nord». «Si apre ora un percorso di democrazia partecipata - conclude il Comitato - nel quale metteremo il nostro impegno, sollecitando l'attenzione e l'adesione dell'intera cittadinanza, a prescindere da appartenenze politiche e di partito. La nostra bandiera avrà i colori della città, amaranto, e solo quelli».
LIVORNO. Per il Comitato "Livorno dice no ad un ospedale fuori luogo" è la prima vittoria.
IL COMITATO - E ora ognuno può scegliere in piena libertà LIVORNO. Per il Comitato "Livorno dice no ad un ospedale fuori luogo" è la prima vittoria. Francesca Pritoni e Fabio Verzoni, portavoce del Comitato stesso, auspicano adesso che si apra per tutti i cittadini livornesi la possibilità di conoscere approfonditamente ogni aspetto della vicenda e di esprimersi di conseguenza, effettuando democraticamente una scelta che condizionerà il futuro della città. Coloro che hanno proposto il referendum sostengono la necessità di una complessiva pianificazione urbanistica, in cui inserire la localizzazione e tutte le eventuali riconversioni di beni di proprietà pubblica e privata, ma anche la programmazione certa, verificabile e preliminare di una adeguata integrazione di tutti i servizi socio sanitari sul territorio, a partire da quelli dedicati alla prevenzione e la garanzia, prima e non dopo, sulla nuova viabilità da realizzare, tenendo conto dell'importanza di non allontanarsi dal centro cittadino e dai quartieri nord. Si apre ora un percorso di democrazia partecipata - conclude il Comitato - nel quale metteremo il nostro impegno, sollecitando l'attenzione e l'adesione dell'intera cittadinanza, a prescindere da appartenenze politiche e di partito. La nostra bandiera avrà i colori della città, amaranto, e solo quelli.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo