Dopo un restauro lungo e costoso (6,5 milioni) sarà gestito dalla Regione Due sale, da 220 e 40 posti, in via San Gallo. Si parte con un ciclo di proiezioni di film Prima chiesa del convento delle monache camaldolesi (dal 1339 al 1886), poi cineforum universitario negli anni '70, ora auditorium. I 700 metri quadrati della chiesa di SantApollonia, in via San Gallo 25, diventano un nuovo spazio aperto alla città: pavimento in parquet, 220 posti a sedere nelle navate, al centro un grande schermo per proiezioni, alcuni affreschi di Bernardino Poccetti dei primi del '600 alle pareti, soffitto a cassettoni dorati e un antico coro sopraelevato. Ieri pomeriggio linaugurazione e la prova dellacustica con un concerto, che ha siglato la fine del lungo e complesso restauro, costato alla Regione 6,5 milioni di euro nellambito dellaccordo di programma stipulato con il ministero per i Beni culturali nel dicembre 1999, due campagne di scavo (nel 2004 e 2006) con rinvenimenti di antiche sepolture, oggetti e reperti relativi alle vicende dellantico complesso conventuale. Alla presentazione del nuovo auditorium sono intervenuti il presidente della Regione Claudio Martini, lassessore alla cultura Paolo Cocchi, Carlotta Cianferoni delle soprintendenza archeologica e il dirigente Ugo Caffaz che ha curato i prossimi eventi in programma nello spazio: da martedì prossimo 19 gennaio, si inaugura la rassegna cinematografica, organizzata dalla Regione con la Mediateca, per il "Giorno della Memoria" 2010. Si parte con La petite prairie aux bouleaux, di Marceline Loridan Ivens, regista francese sopravvissuta ad Auschwitz, seguita da altre proiezioni (sette film fino a martedì 9 febbraio, ore 18). Negli spazi adiacenti allex chiesa, nellantico refettorio si trova limportante del Cenacolo di SantApollonia di Andrea del Castagno (1447). Al completo recupero degli spazi, concessi da Demanio al Diritto allo studio universitario e in parte alla Mediateca regionale (a canone agevolato), manca ancora il ripristino del grande chiostro "della Badessa", prossimo intervento che potrebbe prevedere la copertura del cortile. Tra le curiosità, gli scavi archeologici hanno confermato nellarea la presenza di una estesa necropoli, con vari tipi di sepolture risalenti al III-V sec. d. C.. Tra i rinvenimenti, un "ustrinum" usato per cremare i defunti, a quanto pare unico esempio nel territorio fiorentino.
FIRENZE - Un nuovo auditorium in città è lex chiesa di SantApollonia
La chiesa di SantApollonia, in via San Gallo, è stata restaurata con un costo di 6,5 milioni di euro. Il nuovo spazio sarà gestito dalla Regione Due sale, con un auditorium che ospiterà proiezioni di film e concerti. La chiesa, che risale al 1339, ha subito diversi interventi nel corso degli anni, tra cui la rimozione di affreschi e la creazione di un nuovo pavimento in parquet. I lavori di restauro hanno rivelato antiche sepolture e reperti archeologici, tra cui un "ustrinum" usato per cremare i defunti. La presentazione del nuovo spazio è stata seguita da una prova dellacustica con un concerto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo