IN PENSIONE LE SIGNORE DELLA CULTURA Una dirigeva i Beni culturali regionali laltra gestiva dal 94 il patrimonio storico-artistico Lasceranno nei prossimi mesi le loro poltrone le due signore ai vertici dellarte piemontese. Andranno infatti in pensione Liliana Pittarello, dal 2007 direttore dei Beni culturali, e Carla Enrica Spantigati, soprintendente al Patrimonio storico artistico dal 1994, quando aveva assunto lincarico fino ad allora ricoperto da Bianca Alessandra Pinto. Il cosiddetto «decreto Brunetta» ha accelerato in questi e altri casi, e certo non solo in Piemonte, la messa a riposo di dirigenti ministeriali per calcoli non tanto anagrafici, ma soprattutto contributivi. È il caso - come anticipato nellestate da "Repubblica" - di Pittarello che, tornata in Piemonte con il nuovo ruolo nellautunno 2007, dopo 16 anni trascorsi a Genova, contava di lasciare gli uffici di Palazzo Chiablese a fine 2010. Cosa che non potrà fare per avere compiuto a inizio anno un quarantennio di servizio, incorrendo così nella scure prevista dal ministro della Funzione pubblica per dare ossigeno alle casse dello Stato. Anche Carla Enrica Spantigati a breve dovrà lasciare le stanze di Palazzo Carignano per scelte ministeriali che hanno anticipato una fuoriuscita che sarebbe dovuta arrivare solo tra alcuni anni. Avrebbe potuto portare a termine in questo modo una serie di progetti importanti da lei a lungo seguiti e sostenuti. Uno fra tutti, il trasferimento della Galleria Sabauda dalle sale di via Accademia delle Scienze alla manica nuova di Palazzo Reale. Un trasferimento complesso e controverso, che ha subito diverse battute darresto a causa dei tagli dei fondi ministeriali già previsti in vista delle celebrazioni del 2011. Spantigati - che nel 2006 ha dovuto dividersi tra le soprintendenze di Torino e dellAccademia di Brera, nel secondo caso per una reggenza - è anche direttore scientifico, dalla nascita nel 2005, del Centro per il restauro di Venaria. E ci si chiede se potrà continuare a ricoprire quel ruolo anche dopo aver lasciato la soprintendenza. Poche notizie sulle successioni, se non la già ventilata ipotesi di un ritorno di Mario Turetta, oggi direttore regionale per i Beni culturali a Milano, incarico che aveva ricoperto a Torino dal 2004, nominato dallallora ministro Giuliano Urbani, e fino allarrivo di Pittarello. Tra le altre novità negli organi di tutela, il quasi decollo della soprintendenza ai beni architettonici di Novara, affidata a Luisa Papotti, mentre lascerà questanno la direzione regionale della Liguria Lino Malara, per anni ai vertici del patrimonio piemontese.
PIEMONTE - Cala la scure del "decreto Brunetta": lasciano anzitempo le loro scrivanie le sovrintendenti Pittarello e Spantigati
Due dirigenti del Ministero dei Beni culturali, Liliana Pittarello e Carla Enrica Spantigati, andranno in pensione nei prossimi mesi. Pittarello, direttore dei Beni culturali regionali dal 2007, e Spantigati, soprintendente al Patrimonio storico-artistico dal 1994, hanno compiuto il quarantennio di servizio e sono stati costretti a lasciare i loro posti a causa del "decreto Brunetta", che ha accelerato la messa a riposo di dirigenti ministeriali per motivi contributivi.
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