L'ipotesi al momento più accreditata è quella di un convegno, da tenersi entro la fine di gennaio, aperto ai sindacati, agli ordini professionali, alle associazioni e all'intera società civile per ragionare insieme sulla nuova legge e valutare i possibili effetti del testo normativo sul territorio. La notizia è emersa ieri sera al termine di una breve riunione tenuta dal sindaco, Nicodemo Petteruti, e dall'assessore all'urbanistica, Domenico Moccia, a Palazzo Castropignano con assessori e consiglieri. Un incontro inizialmente convocato per analizzare nel dettaglio la mappa delle aree interessate dai nuovi insediamenti abitativi ma subito slittato alla luce delle linee guida diramate ieri dalla Regione «che - spiega il presidente del consiglio comunale Arturo Di Palo - potrebbero modificare il quadro normativo». Da qui la decisione di congelare temporaneamente la discussione in attesa di decifrare il testo. Questa mattina però sull'argomento torneranno a confrontarsi il sindaco, l'assessore e i dirigenti al ramo anche alla luce delle osservazioni mosse in città negli ultimi giorni dal mondo politico e sindacale. Al nutrito elenco di consiglieri che hanno chiesto all'amministrazione una posizione chiara e trasparante sul piano casa si è aggiunta ieri anche l'esponente del Pd, Rosa Bonavolontà, che ha chiesto un censimento degli insediamenti abitativi che consenta di conoscere il reale rapporto esistente in città tra domanda e offerta di alloggi. «Non si può non tenere conto dell'impatto di questo piano sulla città - ha commentato la consigliera - ben venga l'housing sociale ma solo se ci verrà garantita una pianificazione attenta e realmente rispondente alle esigenze della popolazione». E intanto si fa strada la possibilità che la Regione conceda una proroga agli enti locali per consentire di portare il piano all'attenzione dei consigli comunali. Tanti infatti gli amministratori che hanno definito troppo pochi i sessanta giorni (in scadenza il 28 febbraio) concessi da Palazzo Santa Lucia ai Comuni per deliberare sul piano casa. Sul tema hanno chiesto di intervenire anche i rappresentanti dell'Udc che ieri, nell'ambito di una riunione fiume tenuta nella segreteria del partito, hanno denunciato l'assenza di confronto e il mancato coinvolgimento dell'amministrazione Petteruti sul piano casa: «Saremo vigili sui processi di trasformazione del territorio - fanno sapere - e attenti alle istanze sociali per impedire che questo piano possa appesantire il già esistente deficit di standard urbanistici e compromettere ogni altro indicatore della qualità urbana. Lo sviluppo di Caserta - spiegano i centristi - deve obbligatoriamente essere programmato attraverso una pianificazione organica e complessiva del territorio e non può essere un surrogato del piano urbanistico comunale».
CAMPANIA - Piano casa: l'amministrazione comunale ha deciso di confrontarsi con la città.
Il sindaco Nicodemo Petteruti e l'assessore all'urbanistica Domenico Moccia hanno convocato un convegno per discutere sulla nuova legge e valutare gli effetti del testo normativo sul territorio. L'incontro è stato slittato dalla discussione sulla mappa delle aree interessate dai nuovi insediamenti abitativi. La Regione ha emesso linee guida che potrebbero modificare il quadro normativo, quindi il convegno è stato congelato temporaneamente. Il sindaco e l'assessore torneranno a confrontarsi con i dirigenti al ramo per discutere dell'impatto del piano sulla città. I consiglieri hanno chiesto una posizione chiara e trasparente dell'amministrazione sul piano casa.
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