Sono gli obiettivi del Piano casa approvato lo scorso dicembre dalla Regione Campania. L'amministrazione comunale di Avellino ha organizzato due incontri per discutere sulla nuova normativa e sulle prospettive di sviluppo. Il primo con architetti, ingegneri e geometri; un secondo, previsto venerdì prossimo, con la Consulta per l'Edilizia e i sindacati. Lo scopo, spiega l'assessore comunale all'Urbanistica Elvira Matarazzo, è «recepire l'esigenze degli addetti ai lavori e di tutta la cittadinanza per realizzare al meglio l'attuazione della legge». Il piano per il rilancio dell'edilizia prevede una serie di interventi da effettuare in deroga agli strumenti urbanistici vigenti. Tra questi la possibilità per i privati di aumentare le volumetrie: il 20 per gli edifici non superiori a 1000 metri cubi e il 35 per gli edifici abbattuti e ricostruiti secondo le norme più avanzate. Prevista anche la riqualificazione delle aree urbane degradate. I Comuni possono infatti individuare zone da destinare alla sostituzione edilizia con un aumento volumetrico fino al 50. «Si tratta - spiega l'assessore - di incrementare la ripresa economica attraverso la riqualificazione e la trasformazione edilizia, associata alla prevenzione del rischio sismico e alla semplificazione amministrativa». A seguito di questi incontri, come spiega l'assessore, «saranno individuati gli ambiti di applicazioni, soprattutto per quanto riguarda le zone degradate». Secondo l'architetto Dolores De Vito tra le aree da valorizzare c'è sicuramente le zona di via Carducci, via Piave, piazza Kennedy, che non solo non gode di edifici antisismici, ma che necessita di una trasformazione urbanistica riqualificante». L'ultima parola spetterà al consiglio comunale che dovrà individuare le aree da riqualificare. Entro la fine di gennaio la Regione detterà le linee guida, mentre entro febbraio le amministrazioni comunali dovranno decidere le aree in cui applicare la legge. L'amministrazione comunale ha già previsto un tavolo tecnico per valutare la questione. Per Luigi De Cesare, dello Sportello unico per l'edilizia, il Piano potrà rispondere al fabbisogno dell'edilizia sociale. «La legge - spiega - ci stimola a compiere un'analisi del territorio sulla sicurezza degli edifici. Nelle aree degradate è possibile per i privati intervenire con una sostituzione delle strutture, lasciando una quota all'edilizia sociale».
CAMPANIA - Rilancio economico e riqualificazione del territorio.
La Regione Campania ha approvato il Piano casa, un piano di sviluppo per l'edilizia. L'amministrazione comunale di Avellino ha organizzato due incontri per discutere sulla normativa e sulle prospettive di sviluppo. L'obiettivo è recepire le esigenze degli addetti ai lavori e della cittadinanza per realizzare al meglio l'attuazione della legge. Il piano prevede interventi da effettuare in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, come l'aumento delle volumetrie per i privati e la riqualificazione delle aree urbane degradate. I Comuni possono individuare zone da destinare alla sostituzione edilizia con un aumento volumetrico fino al 50.
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